3 aprile 2026

Mimica di Sebastian Fitzek: recensione del thriller psicologico

Il volto umano racconta molto più di quanto siamo disposti ad ammettere. Un gesto impercettibile, una contrazione involontaria o uno sguardo fuori posto possono rivelare verità che le parole cercano di nascondere.

In Mimica del tedesco Sebastian Fitzek, la capacità di leggere questi segnali diventa l'arma più potente… e anche la più pericolosa.


Mimica Sebastian Fitzek: recensione thriller psicologico


Mimica: la recensione del thriller

Hannah Herbst è una delle massime esperte di mimica facciale in Germania. Grazie alla sua capacità di interpretare micro-espressioni e linguaggio del corpo, collabora con la polizia e ha contribuito a smascherare numerosi criminali. La sua vita sembra stabile: una famiglia, una carriera brillante e una reputazione costruita sull'idea che il volto umano non possa mentire.

Tutto cambia quando Hannah si risveglia in una stanza d'albergo senza memoria, con le mani legate e il corpo segnato da una ferita molto dolorante. Accanto a lei c'è un uomo che potrebbe essere un assassino. Non ricorda come sia arrivata lì né cosa sia successo nelle ore precedenti.

Nel frattempo, la Germania è scossa da un caso terribile: una donna ha confessato di aver ucciso brutalmente la propria famiglia, lasciando in vita soltanto il figlio più piccolo, Paul. Dopo la confessione è però riuscita a fuggire, e la polizia teme che stia cercando il bambino per completare ciò che ha iniziato.

L'unico indizio disponibile è un video della confessione, ma quando Hannah lo guarda, scopre qualcosa di sconvolgente: la donna che ammette il delitto davanti alla telecamera è lei stessa.

Da quel momento la protagonista è costretta a indagare non solo sul crimine, ma anche sulla propria identità. Senza memoria e circondata da persone di cui non può fidarsi, deve capire se è vittima di una manipolazione o se davvero nasconde un lato oscuro che non ricorda.


L'uomo che l'ha rapita è Lutz Blankenthal, un pericolo criminale noto come "il chirurgo", che è titubante nel credere che Hannah abbia perso veramente la memoria non sapendo del trauma che la donna ha vissuto da bambina e che le impedisce di guardare la propria immagine riflessa.

Come spesso accade nei romanzi di Sebastian Fitzek, il punto di partenza è fortemente suggestivo: l'idea di una protagonista esperta nel riconoscere le menzogne che improvvisamente non può più fidarsi neppure di se stessa. L'autore costruisce un thriller psicologico basato sul dubbio e sulla manipolazione della percezione, giocando con la memoria e con ciò che il lettore crede di aver capito.

Sono pochi i personaggi che appaiono nella storia e cito l'ispettore capo Fadil Matar che crede nell'innocenza di Hannah e l'aiuta e la sua amica Telda che le aveva detto tempo prima che la sua dote nel capire le persone sembra telepatia.

Hannah deve vedersela anche con "il pescatore" un pericoloso assassino che rapisce bambini e poi uccide quelli che non superano un test, ma chi sarà? Forse Blankenthal o qualcuno vicino a Lei?

La narrazione procede con un ritmo veloce e con numerosi colpi di scena, elemento tipico dello stile di Fitzek. La scrittura è scorrevole e rende il romanzo, acquistabile online, particolarmente adatto a chi cerca una lettura coinvolgente e ricca di tensione. L'idea della mimica facciale come strumento investigativo aggiunge un elemento originale che contribuisce a rendere l'intreccio più intrigante, ma questo espediente era già stato usato da autori come Jefferey Deaver nella serie con Kathryn Dance.

Non mancano però alcune criticità. L'abbondanza di svolte narrative può risultare eccessiva e in certi momenti la trama appare costruita in modo un po' forzato e poco realistico.

Nel complesso Mimica resta un thriller efficace, capace di intrattenere e di mantenere alta la tensione fino alle ultime pagine e conferma l'abilità dell'autore nel creare storie psicologiche dense di mistero e di ambiguità.


Titolo: Mimica (Mimik)
Autore: Sebastian Fitzek
Anno: 2022
Editore: Fazi Editore
Pagine: 334

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