A volte il posto che dovrebbe offrirci rifugio diventa il luogo più inquietante di tutti. La stanza degli ospiti racconta la fragilità della mente e il peso di un passato che non smette di bussare. Questo è un thriller psicologico che trasforma una casa accogliente in una trappola silenziosa.
La stanza degli ospiti
Lisa è una giovane donna segnata da relazioni fallite e ricordi dolorosi. Quando trova una stanza in affitto in una splendida casa, crede di aver finalmente trovato un nuovo inizio. I proprietari, Martha e Jack, appaiono gentili e disponibili, e l'ambiente sembra perfetto per ricostruire una vita più stabile.
L'equilibrio si spezza quando Lisa scopre, nascosto nella sua stanza, un biglietto d'addio firmato da un uomo che annuncia il proprio suicidio. Di fronte alle sue domande, Martha e Jack negano con fermezza che ci sia mai stato un altro inquilino prima di lei. È a questo punto che il dubbio si insinua: chi mente? E soprattutto, può Lisa fidarsi dei propri ricordi?
Strani episodi iniziano ad accumularsi, la casa diventa sempre più opprimente e la protagonista si ritrova invischiata in una rete di segreti che coinvolge non solo i suoi padroni di casa, ma anche il suo stesso passato. I confini tra realtà e percezione si fanno incerti, mentre frammenti di memoria riaffiorano con violenza, costringendola a ricomporre un puzzle inquietante.
Il tutto inizia dal ritrovamento dietro la carta da parati di un sorta di diario scritto in russo dallo stesso autore della lettera suicida e che l'ex fidanzato di Lisa, Alex, riesce a tradurre.
Il romanzo si muove pienamente nel territorio del thriller psicologico, puntando più sull'instabilità emotiva e sulla tensione crescente che su colpi di scena spettacolari. La narrazione in prima persona amplifica il senso di claustrofobia: il lettore vive accanto a Lisa, condividendo i suoi dubbi, le sue paure e la sua ostinazione nel voler scoprire la verità. La giovane è stata segnata nell'infanzia da un incidente che ha lasciato sul corpo delle cicatrici e che la spinge ad avere comportamenti "strani" e la casa, che ricorda nei suoi sogni diventa per lei qualcosa che la faccia cessare gli incubi ricorrenti.
Le cose belle accadono a chi sa aspettare
La scrittura è scorrevole e costruisce un buon crescendo, disseminando indizi che trovano progressivamente il loro posto. L'autrice è abile nel creare un'atmosfera sospesa dove ogni personaggio sembra nascondere qualcosa e dove anche la protagonista non appare del tutto affidabile. Questo gioco di ambiguità è uno degli aspetti più riusciti del romanzo.
Non mancano però alcuni passaggi risultano forzati e certe dinamiche possono apparire eccessive o poco credibili. Anche il finale, pur chiudendo ogni nodo, tende a spiegare molto, forse troppo, perdendo parte della tensione accumulata nelle pagine precedenti.
Un finale che si può già prevedere se si è soliti leggere thriller ben più strutturati come quelli di Deaver.
La stessa protagonista manifesta comportamenti contraddittori in quanto cerca un miglioramento della sua psiche in una casa che le provoca incubi continui e che le ricorda quanto sia fragile la sua pscihe.
Nel complesso, La stanza degli ospiti, romanzo che si trova in vendita online, è una lettura adatta a chi ama le storie in cui la suspense nasce dall'incertezza e dalla fragilità psicologica più che dall'azione pura.
Non si può definire propriamente un thriller sebbene riesca a tenere alta l'attenzione giocando abilmente con il dubbio più inquietante di tutti: possiamo davvero fidarci di ciò che ricordiamo?
Titolo: La stanza degli ospiti (Spare Room)
Autore: Dreda Say Mitchell
Anno: 2019
Editore: Newton Compton Editori
Pagine: 359

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