1 aprile 2020

It: il capolavoro di Steven King

Premetto che non sono una grande fan di Steven King e che ho trovato alcuni romanzi ottimi e altri non troppo avvincenti, perciò ero restia a cimentarmi nella lettura di It, il suo capolavoro.

Quando è uscito il film, sentendo molti pareri entusiasti, mi sono decisa a iniziare a leggere il voluminoso romanzo che ho terminato in due mesi, ancora non riesco a leggere tante pagine sul mio Kindle. Penso che se avessi avuto il cartaceo lo avrei finito nella metà del tempo perché troppo curiosa di vedere risolti i misteri su It.

It: il capolavoro di Steven King


Il romanzo It di Steven King


It inizia con la presentazione dei sette protagonisti della storia, ormai adulti, che vengono chiamati da Mike Hanlon, ora bibliotecario, per tornare nella natia città di Derry, nel Maine.

Così, attraverso flashback, viene ricostruita la loro avventura e la loro lotta contro l'oscura forza del male chiamata It che spesso si materializza nelle vesti del clown Pennywise.

A Derry da oltre un secolo avvengono periodicamente incidenti, vengono commessi omicidi, spariscono bambini e tutto è ricondotto a It, che appare in molte fotografie col suo inquietante sorriso e lo sguardo diabolico.

Nel 1957 viene ucciso il piccolo Georgie mentre gioca con una barchetta nelle acque che scorrono in strada.
Il fratello Bill Denbrough, futuro scrittore di libri horror, non se ne fa una ragione e, assieme agli amici, scopre cose inquietanti. Ognuno di loro vede It sotto le vesti del loro peggior incubo!
Gli altri ragazzini sono il grasso Ben Hanscom, l'asmatico Eddie Kaspbrak, il buffo Richie Tozier, il timoroso Stan Uris e la bella Beverly Mars.

Evidentemente i ragazzi riusciranno a fermare momentaneamente l'opera di It se nel 1985 sono ancora vivi e tornano in città, senza però ricordare cosa fosse successo all'epoca.
Così tramite i ricordi che affiorano pian piano apprendiamo chi sia It e come abbiano fatto a fermarlo. Ora però dovranno ucciderlo per impedire che a Derry torni un'altra ondata di omicidi.

It: la recensione del capolavoro di King


La storia è molto bella perché racconta l'amicizia di un gruppo di ragazzi, che si definiscono Perdenti, che devono vedersela con dei bulli che li prendono in giro.
Bill è il capo indiscusso della banda e fa tenerezza per la sua balbuzie, Ben è quello sempre abituato a essere deriso ma da adulto avrà la rivincita di diventare ricco, famoso e pure atletico.
Beverly è una ragazzina inconsapevole dell'effetto che fa sui maschi e che cresce cercando l'affetto di uomini che sono violenti come lo era il padre.
Il romanzo It racconta molti episodi di violenza e Derry sembra davvero l'anticamera dell'inferno, per fortuna che il finale, seppure drammatico, regali la speranza che tutto sia finito.

Sicuramente la lettura è avvincente e non vedevo l'ora di arrivare al momento clou della storia, ovvero alla resa finale tra i ragazzi, nel frattempo diventati adulti, e It.
Un po' il racconto horror assomiglia ad altri romanzi che raccontano le paure ancestrali.

L'unica cosa deludente è che non venga descritto come sia realmente la sua forma, comunque tanto spaventosa da far diventare catatonici.
In fondo tutto noi abbiamo una paura ancestrale per qualcosa e penso che io vedrei It proprio come si manifesta alla fine e solo al pensiero mi vengono i brividi.

Il romanzo è davvero il capolavoro di Steven King e non posso che consigliarlo.

Titolo: It
Autore: Steven King
Anno: 1986
Editore: Sperling & Kupfer
Pagine: 1336

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