20 dicembre 2019

Gli ultimi romanzi della serie con Kay Scarpetta

I primi romanzi sono i più belli di questa serie con protagonista Kay Scarpetta, mentre gli ultimi risentono un po' di una certa ripetitività inevitabile dopo tante storie.
Con Predatore però ritorna alla grande la sua capacità di ideare storie avvincenti.

Patricia Cornwell continua a raccontare la vita della famosa anatomopatologa che lascerà Richmond e il suo lavoro per un po'. La ritroveremo a New York e molti saranno i colpi di scena come il ritorno di Benton Wesley che era creduto morto.

Gli ultimi romanzi della serie con Kay Scarpetta


Gli ultimi romanzi con Kay Scarpetta


Non ho letto tutti gli ultimi romanzi con protagonista Kay Scarpetta ma mi propongo di farlo perché questa serie mi ha sempre appassionato, nonostante non tutti i libri siano ben riusciti.

L'ultimo distretto


L'ultimo distretto è il seguito del precedente Cadavere non identificato che vedeva Kay alla prese con un killer efferato, colpito da una patologia rara, che lo rende simile ad un lupo mannaro.
L'uomo, Jean Baptiste Chardonne, era accusato di aver ucciso sette donne tra Parigi e Richmond e finalmente era stato arrestato proprio a casa di Kay, che, per difendersi, lo aveva accecato con dell'acido.
Ora Kay, con un braccio rotto a seguito della caduta sugli scalini, dovrà affrontare il processo all'uomo in veste di testimone e vittima ma sembra che, per strani motivi, verrà svolto a New York.
La nipote di Kay, Lucy, è stata sospesa dall'Atf a seguito di un'azione finita male e sembra intenzionata a lasciare definitivamente quel lavoro per aprire un'agenzia investigativa a New York, di qui il titolo del romanzo.
Kay torna al lavoro e tra i corpi in sala autopsie uno mostra alcune similitudini con il modus operandi del lupo mannaro, sarà solo una coincidenza o l'uomo arrestato è vittima davvero di un complotto come sostiene?

Anche questo romanzo mi è piaciuto molto perché la storia è molto avvincente e ricca di suspense mentre quelli dopo sono al di sotto delle aspettative e un po' deludenti.

Tutti i retroscena e i complotti legati a queste indagini non si risolvono in questo romanzo ma continuano nei successivi perché personaggi insospettabili si riveleranno assassini spietati e manipolatori.
Tra i protagonisti c'è Pete Marino, l'investigatore che aiuta sempre Kay nelle indagini ed è più di un amico, la psicologa Anna, amica di Kay, che cerca di aiutarla a superare il dolore per la perdita del suo amato Benton e che la ospita per un periodo.
Mi è piaciuto molto come si evolve la vita di Lucy, giovane nipote di Kay che sembra saper fare tutto ma essere meno brava nel scegliere le amicizie e gli amori. Da questo romanzo in poi lei si dimostrerà comunque una donna molto forte che sa quello che vuole.

Calliphora


Kay si è dimessa dall'Istituto di medicina legale della Virginia e si è trasferita in Florida dove lavora come consulente forense.
Le vicende di Calliphora si svolgono nel profondo sud degli Stati Uniti, a Baton Rouge, dove sono scomparse 14 donne in poco più di un anno. Il coroner Sam Larnier chiede l'aiuto di Kay che nel frattempo ha ricevuto una lettera da Jean Baptiste Chandonne che vuole svelarle informazioni importanti su crimini internazionali e su Jay Talley.
Lucy, in Polonia, sembra commettere un omicidio premeditato.

Il titolo del libro è quello di un tipo di mosche che stanno sopra ai cadaveri.
Questo romanzo è fatto da capitoli brevi dedicati ognuno a un personaggio e perciò sembra frammentario rendendolo uno dei peggiori della serie.
C'è però un colpo di scena molto inaspettato per chi ha letto tutti i libri precedenti: Benton non era morto ma lo ha fatto credere per continuare le sue indagini su un clan internazionale.

La Traccia


Kay Scarpetta, dopo cinque anni di assenza, torna a Richmond chiamata dal nuovo direttore dell'istituto di medicina legale.
Il suo sostituto è Joel Marcus, che, al contrario di Kay, non esegue autopsie, ma delega tutto il lavoro agli assistenti.
L'istituto di medicina legale appare ridotto male: ci sono disattenzioni, i dipendenti sono sotto stress.
Marcus chiama Kay perché sente parlare sempre di lei e, affidandole un caso complicato, spera di metterla in difficoltà e di sminuire la sua capacità professionale.
Il caso è quello di una quattordicenne, Gilly Paulsson, morta senza un apparente motivo.
Kay, assieme al dottor Fielding, esegue un'altra analisi del corpo e scopre tracce di lividi sulla schiena e pensa che sia morta per asfissia meccanica, cioè qualcuno l'ha soffocata tenendola immobilizzata.
Le cose si complicano perché le stesse tracce di scaglie di metallo colorato e di polvere grigia, che Gilly aveva sulla lingua, sono state trovate anche sul viso di un uomo morto travolto dal suo trattore davanti alla sede del vecchio istituto di medicina, ora in fase di demolizione.

Ad accompagnare Kay nelle indagine c'è Pete Marino, un tempo capitano della polizia di Richmond, che ora vive in Florida e conduce una vita più sana: ha smesso di fumare ed è dimagrito.
Il compagno di Kay, Benton Wesley, all'insaputa della donna si occupa dell'aggressione subita dalla nuova amica di sua nipote Lucy, Henry Walden.
La donna è una ex attrice e ora collabora con l'Ultimo Distretto, l'azienda di investigazione di Lucy, ma appare evidente che sia psichicamente instabile.
Anche in passato Lucy, sempre in forma e bella più che mai, è rimasta coinvolta in storie d'amore con donne che si sono rivelate solo delle opportuniste o peggio vere criminali.
Henry è stata aggredita nella mega villa di Lucy, nella cittadina di Hollywood in Florida, da un uomo che ha disegnato un occhio sulla sua Ferrari e che lascia lo stesso disegno appeso alla porta di casa.

Questa volta Marino rischia anche un'accusa di violenza carnale, ma viene aiutato da Kay, la donna che ama in segreto, a uscirne.

La storia del romanzo La Traccia è interessante, anche se mi sembra che compaiano troppi personaggi e che la Cornwell voglia portare avanti molte vicende che confluiscano in un'unica soluzione.
La trama si snoda tra le varie vicende in modo semplice e dà modo di capire le motivazioni dell'assassino, solo alla fine gli avvenimenti si susseguono in modo vertiginoso come se l'autrice volesse in poche pagine concludere il romanzo, senza approfondire ulteriormente la psicologia dei personaggi

Predatore


Kay Scarpetta ora lavora al National Forensic Academy, un istituto privato di proprietà della nipote Lucy, a Hollywood, in Florida.
Nel frattempo il suo compagno, Benton Wesley, psicologo forense si trova in Massachusetts per collaborare al progetto PREDATOR, acronimo di Prefrontal Determinatnts of Aggressive Type Overt Responsivity, uno studio per stabilire il ruolo dei lobi prefrontali nell'aggressività,
Per questo progetto vengono studiate persone che si offrono volontarie ed eseguono test e risonanze magnetiche in situazione di stress emotivo. Uno dei soggetti in esame è un assassino compulsivo che ha ucciso diverse donne, dopo aver cavato loro gli occhi e averle stuprate.
Durante uno dei loro colloqui parla di un presumo omicidio che avrebbe perpetrato anni prima in Florida e così Lucy e Kay cercano dei riscontri su quello che dice l'uomo.
Inaspettatamente molti casi di omicidio e di scomparse di persone risultano avere molte analogie e le stesse prove fisiche. Per loro sarà difficile arrivare a scoprire la verità prima che la situazione si aggravi e altre persone rimangano vittime del folle omicida in circolazione.


In questo romanzo la Cornwell è tornata alla grande, la lettura mi ha tenuta incollata fino all'ultima pagina tanto ero curiosa di sapere come le vicende si evolvessero e chi si nascondeva dietro il misterioso omicida.
Certo sapere alla fine il motivo per il quale questa persona abbia sviluppato una personalità tanto disturbata lascia un'angoscia dentro.
Purtroppo molti crimini vengono commessi da persone che a loro volta sono state vittime, ma non per questo hanno scusanti, dovrebbero essere aiutate psicologicamente.
Per la prima volta nei romanzi con protagonista Kay Scarpetta non si assiste a una autopsia svolta da lei durante il racconto, ma solo a esami di scene del crimine, a confronti di impronte digitali, analisi del DNA, di casi recenti e del passato.
Lucy sembra che non cerchi più l'approvazione della zia e che dopo aver scoperto di essere malata butti via la sua vita, fin da bambina aveva un'intelligenza superiore, che le ha permesso di arricchirsi, aveva un fisico invidiabile, che però l'ha tradita, e ora non si sente più invulnerabile come un tempo. Molto squallida la sua vita sessuale, rimorchiare nei bar delle donne solo per sesso non è il massimo, ma forse è un modo per avere il controllo, per non lasciarsi travolgere dai sentimenti. In passato è stata innamorata, ma per varie ragioni le sue storie sono finite.
Marino ha seguito Kay in Florida e lavora all'Istituto guadagnando molti più soldi di quelli che prendeva come detective in polizia, così può permettersi auto di lusso, una spettacolare Harvey di cui va fiero. Ma dentro è pieno di rabbia e va in analisi dalla dottoressa Self, che cerca di consigliarlo, Marino non ammette di avere un senso di abbandono, sente che Kay non lo stima come in passato e non si fida di lui. In fondo è innamorato di lei e non vuole ammetterlo neppure a se stesso.

Comunque tutto è portato all'estremo, quasi all'inverosimile, arrivare a capire chi è l'assassino non è facile e per questo va il mio plauso a questa scrittrice, da tanti ritenuta ormai finita.

Il libro dei morti


Kay, alla soglia dei cinquant'anni, si ritrova a vivere a Charleston dove ha aperto un istituto di patologia forense nel quale collaborano la nipote Lucy, il fido Pete Marino e la sua segretaria da sempre Rose.
Kay viene chiamata a Roma, assieme a Benton Wesley suo compagno ed esperto di profili criminali, per dare il suo contributo alla cattura di un killer che ha ucciso una giovane campionessa di tennis americana.
Il delitto rivela particolari angoscianti soprattutto perché vengono raccontate dall'assassino stesso le scene delle torture subite dalla ragazza.
Anche se fin dai primi capitoli sappiamo il nome dell'assassino non si riescono a collegare i vari personaggi e le varie situazioni fino alla fine.
Tornata a Charleston Kay deve fare l'autopsia sul corpo di un bambino che sembra aver subito maltrattamenti e vedersela con le macchinazioni di una psichiatra famosa, la dottoressa Marilyn Self.
Se questo non bastasse ci sono le gelosie di Benton che non sopporta di vivere più lontano da lei, e il strano comportamento di Marino, che si è invaghito di una ricca ereditiera che lo spinge a bere e a eccedere in tutto.

In questo romanzo ho ritrovato il ritmo narrativo dei primi lavori della Cornwell e la suspense, elemento fondamentale in un thriller.
Kay Scarpetta non è più forte e determinata come una volta, si vedono le sue debolezze sul piano personale che l'hanno sempre spinta a non legarsi definitivamente con un uomo.
Il personaggio che si dimostra molto diverso rispetto alle altre storie è Pete Marino, il gigantesco ex poliziotto che ha sempre avuto un debole per Kay e che ha sempre nutrito speranze di conquistarla.
Ora Pete, spinto dalla dottoressa Self, si sente umiliato, depresso e non compreso da Kay e inizia una relazione intensa con un personaggio molto ambiguo, Shandy, che lo spinge a un passo dal baratro.
Dopo aver letto molti racconti in cui si dimostrava umano, intuitivo e un investigatore capace qui l'ho trovato violento, umorale ed eccessivo.
Sarà proprio il suo comportamento a far venire a galla molte verità taciute, molte incomprensioni e mettere a confronto Kay con Lucy e con Benton.



Kay Scarpetta


Kay Scarpetta dopo numerose vicissitudini lavorative e personali ora vive a Boston con il neo marito Benton Wesley, psicologo forense, e dirige l’istituto di medicina legale della città. Entrambi insegnano nel prestigioso John Jay College of Criminal Justice di New York e offrono consulenze gratuite al dipartimento di polizia di quella città.
Kay viene chiamata per visitare un paziente che si è fatto ricoverare nel reparto psichiatrico del Bellevue e che ha chiesto espressamente di lei.
L’uomo si chiama Oscar Bane ed è affetto da ipostaturalità, come la sua fidanzata, che afferma di aver trovato morta nella sua casa, ma molte cose non tornano. Durante il loro colloquio Kay capisce che l'uomo è affetto da paranoie e che crede di essere perseguitato da qualcuno.
Trovando alcune incongruenze e stranezze nelle analisi già fatte e nei rilievi sulla scena del crimine vengono fatte nuovamente verifiche che porteranno a impensabili sviluppi.
Nel frattempo però Kay deve vedersela anche con un sito web che cerca di screditarla raccontando cose false, solo qualcuno a lei vicina può sapere alcune di queste cose.
A indagare a vario titolo in questo caso si ritrovano tutti i personaggi che abbiamo già conosciuto nei precedenti romanzi e ancora una volta la Cornwell riesce a scrivere una storia appassionante che racconta le analisi sui corpi, sulle tracce ritrovate sulla scena del crimine, sui PC e sulla psicologia dei criminali.

Kay è sempre una bella donna che molti uomini trovano attraente e, dopo un episodio spiacevole accaduto tempo prima, rivede Pete Marino che ora lavora per il procuratore di New York.

Benton Wesley è diventato il marito di Kay ma tra i due sembra che le cose non vadano molto bene e che la passione sia sopita, forse a causa della storia di Marino.
Lucy Farinelli sembra più calma e tollerante. e le sue analisi sui PC della vittima e sul sito web che diffama la zia saranno molto importanti per risolvere il caso.
Jamie Berger è il procuratore di New York che indaga sul caso e dimostra grande attaccamento al lavoro sacrificando la propria vita privata.
Mike Morales è l'investigatore di origine ispaniche che si occupa in prima persona del caso e che risulta antipatico di primo acchito sia a Marino che a Kay, forse per i suoi modi o per la troppa confidenza che sembra volersi prendere.
La dottoressa Thomas è capo dell’istituto di medicina legale di New York ma si capisce non ispiri le simpatie di nessuno sia per la sua scarsa professionalità che per la mancanza di empatia con le vittime, dimostrandosi molto diversa da Kay.
Shrew è l’amministratore di sistema che si occupa del sito Gotham Gotcha, un sito di gossip sui personaggi famosi che ora se la sta prendendo con Kay pubblicando cose poco lusinghiere.

Il fattore Scarpetta


Il titolo del libro rimanda a una sorta di sesto senso che avrebbe Kay nel riuscire a decifrare casi difficili e che dovrebbe essere il titolo di una trasmissione che la CNN le offre di condurre.

Kay lavora adesso, gratuitamente, come consulente per l'istituto di medicina legale di New York e le si presenta un caso all'apparenza facile ma con molte incongruenze. La giovane Tori Darien viene trovata morta a Central Park, mentre stava facendo jogging, ma sembra strano perché quando era brutto tempo non usciva e dall'esame autoptico sembra che fosse morta da alcuni giorni. Le telecamere del suo palazzo invece la mostrano ancora viva la sera precedente e avrebbe anche inviato SMS alla madre dal suo cellulare.
Kay viene invitata a partecipare alla trasmissione condotta da Carley Crispin, una donna senza scrupoli che non attenendosi agli accordi presi insinua che Tori sia stata uccisa da un serial killer, forse un tassista, che avrebbe rapito il mese prima l'ereditiera Hannah Starr.
Kay rimane delusa dal comportamento di Carley e, se non bastasse, quando arriva a casa il portiere le consegna un pacco portato da un corriere della FedEx.
Il pacco ha uno strano odore e lei s'insospettisce e avverte gli artificieri.
La storia continua in un susseguirsi di avvenimenti fino a un inatteso finale nel quale molte cose del passato sembrano finalmente risolversi.

La storia è ben costruita anche se le analisi autoptiche sono solo marginali e lasciano il posto ad analisi di apparecchiature elettroniche, di cellulari, di siti web. Le intuizioni degli investigatori però sono fondamentali per risolvere il caso.
Benton Wesley ormai lasciato l'FBI si dedica all'attività di psicologo venendo a contatto con persone strane e potenzialmente pericolose di cui però non può parlare per non violare l’etica professionale.
Lucy si conferma bravissima in tutto quello che fa, ma anche irruente e irascibile. Seppure sia bella e intelligente nasconde una certa insicurezza che le fa vivere male il rapporto con l'attuale compagna, il procuratore Jaime Berger.
Quest'ultima è incaricata di indagare sulla scomparsa della Starr ma sembra essere cambiata ultimamente rendendo Lucy gelosa.
La mancanza di dialogo e tenersi per sé alcuni dubbi può portare alla fine di una relazione o a vivere male!
Con la Berger collabora Pete Marino che sembra aver conquistato un certo equilibrio dopo aver smesso di bere e di fumare.

Autopsia virtuale


Kay sta seguendo un corso di addestramento sulle autopsie virtuali quando viene richiamata a Boston in tutta fretta. Sembra che nel nuovo centro di medicina forense da lei diretto, a Boston, sia stato ritrovato un cadavere in un lago di sangue facendo presupporre che non fosse morto prima.

Dall'autopsia vengono scoperte lesioni interne.
Nel frattempo Jack Fielding, il vicecapo del centro, è scomparso dopo essere stato indagato per alcune morti sospette.

In questo romanzo la Corwell torna alla narrazione in prima persona ma i troppi e lunghi dialoghi rendono la trama abbastanza noiosa.
Sembra poco credibile che in così poco tempo Kay possa arrivare a scoprire molte verità insospettabili.
Uno dei peggiori libri della serie ma va comunque letto per seguire l'evolversi le vicende dei vari personaggi.

Nebbia Rossa


Il titolo del romanzo, come dice l'autrice stessa, è un modo di dire che indica una rapida uccisione che non fa rimanere nulla. Infatti qui ci sono diverse morti che sembrerebbero fortuite e, invece, si cela dietro un piano diabolico.
Kay Scarpetta va a Savannah in Georgia per incontrare in carcere Kathleen Lawler, la madre della giovane Dawn Kincaid, che, nel capitolo precedente, aveva ucciso il padre Jack Fielding, altre persone e aveva tentato di uccidere la stessa Kay.
Kay viene contattata dall'ex procuratore di New York Jamie Berger che le chiede di aiutarla in un vecchio caso di omicidio per il quale è in attesa dell'iniezione letale Lola Daggette.
Jamie pensa che non sia stata lei a commettere efferati omicidi a danni di una coppia e dei loro figlioletti gemelli e per questo ha richiesto nuove analisi del DNA.
Kay si sente raggirata dalla donna anche perché il suo aiutante Marino sta collaborando con Jamie senza averle detto nulla.
Questo vecchio caso, che sembrava risolto in poco tempo visto che la Daggette fu trovata con abiti sporchi del sangue delle vittime, in realtà non è così semplice.

Negli ultimi romanzi i casi dei quali si occupa Kay sono legati a doppio filo con la sua vita privata perché vengono colpite persone a lei care o che conosce. Sono presenti comunque analisi dei corpi ma non sono così preponderanti nella storia.
La storia mi è piaciuta molto di più rispetto a quella dei precedenti romanzi.
Rispetto ad altri c'è meno spazio per la nipote Lucy e il marito Benton col quale sembra stare di nuovo bene.



Letto di ossa


La copertina del libro raffigura Letto di ossa raffigura la più grande tartaruga marina esistente, la Dermochelys coriacea, che può raggiungere i 2 metri di lunghezza e il peso di 600 chili.

La paleontologa Emma Shubert  è scomparsa mentre stava portando avanti degli scavi in un cimitero di dinosauri in Canada.
Kay Scarpetta è a capo del centro di medicina forense (CFC) nei pressi di Boston e riceve per email un video proprio della paleontologa che termina con un fotogramma di un orecchio mozzato.
Ma la giornata per lei non continua bene perché nelle acque antistanti il porto è stato individuato un corpo di donna che un'enorme tartaruga liuto stava trascinando con sé.
Così, col fido investigatore Pete Marino, si reca sul posto per recuperarlo ma, così facendo, ritarda l'udienza in tribunale dove doveva testimoniare come esperta nel caso di omicidio che vede imputato il ricco imprenditore Channing Lott.
La moglie è sparita nel nulla e un messaggio dell'uomo farebbe pensare che abbia assoldato un killer ma il suo avvocato è una tipa tosta e mette Kay in difficoltà.

Come in molte coppie sposate tra Kay e Benton s'insinua la gelosia, lei è gelosa della collega di lui e Benton non gradisce che stia troppo vicina al suo giovane e aitante assistente, Luke Zenner.
Buona parte del libro è incentrata sul recupero del corpo, sulle analisi di laboratori, sui sopralluoghi e a me piace leggere tutto questo perché imparo sempre qualcosa di nuovo.
La Cornwell non è mai troppo ripetitiva e si vede come faccia ricerche prima di scrivere i suoi romanzi per essere realistica il più possibile.

Mi è piaciuta tutta la storia ma ho trovato il finale un po' troppo frettoloso e soprattutto non ho capito perché il colpevole si era preso la briga di voler incastrare proprio Marino, rendendo la storia improbabile.
Infatti io pensavo che il colpevole fosse un'altra persona e allora tutto avrebbe avuto senso perché l'assassino avrebbe agito contro persone che conosceva bene.

Polvere


Kay è appena uscita da una brutta influenza ma deve recarsi sul luogo del ritrovamento di un cadavere avvolto da un telo bianco nei pressi del campus universitario. .
La giovane donna uccisa è Gail Shipman che, guarda caso, conosceva Lucy la nipote di Kay. La sua morte sembra essere opera di un serial killer, che agisce a Washington, sul quale stanno indagando l'FBI e Benton Wesley. La posa dei cadaveri e la polvere rinvenuta sui corpi sono fattori comuni.

Rispetto agli altri romanzi qui ho notato un cambiamento abbastanza significativo perché la vera e propria analisi del corpo nella sala autopsie avviene a metà libro, anche se c'è stata quella preliminare sul luogo del ritrovamento.
Qui compare un sistema di ortoproiezione che porta praticamente dentro la scena del crimine in modo virtuale, un modo moderno per analizzare i reperti.
La storia mi è piaciuta e la storia del killer seriale è plausibile ma ho trovato il finale troppo frettoloso, praticamente non vediamo mai l'assassino.
Certo vengono spiegate le sue motivazioni e i suoi legami con gli altri personaggi, ma non è sufficiente, sembra troppo facile la sua cattura.
Durante le indagini esce fuori che alcune prove potrebbero essere state manomesse dai vertici dell'FBI, cosa che potrebbe essere vera e che sarà fondamentale per risolvere il caso.
Perciò ci sono personaggi positivi ma anche altri negativi che badano al loro tornaconto e che possono essere pericolosi.

Titolo: L'ultimo distretto (The Last Precinct)
Autore: Patricia Cornwell
Anno: 2000
Editore: Mondadori
Pagine: 508

Titolo: Calliphora (Blow Fly)
Anno: 2003
Pagine: 416

Titolo: La traccia (Trace)
Anno: 2004
Pagine: 418

Titolo: Predatore (Predator)
Anno: 2005
Pagine: 353

Titolo: Il libro dei morti (Book of the Dead)
Anno: 2007
Pagine: 358

Titolo: Kay Scarpetta (Scarpetta)
Anno: 2008
Pagine: 533

Titolo: Il fattore Scarpetta (The Scarpetta Factor)
Anno: 2009
Pagine: 417

Titolo: Autopsia virtuale (Port Mortuary)
Anno: 2010
Pagine: 369

Titolo: Nebbia rossa (Red Mist)
Anno: 2011
Pagine: 384

Titolo: Letto di ossa (The Bone Bed)
Anno: 2012
Pagine: 392

Titolo: Polvere (Dust)
Anno: 2013
Pagine: 420

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