8 novembre 2019

Bambino 44: ispirato alla storia del mostro di Rostov

Bambino 44, uscito anche col titolo originale Child 44, è un romanzo del giovane scrittore britannico Tom Rob Smith che s'ispira alla vera storia del serial killer di Rostov.

Ho visto anche il film e posso dire che entrambi meritano, seppure il romanzo sia più ricco di dettagli e di colpi di scena che lo rendono molto bello, per chi ama i thriller e le storie molto violente.

Bambino 44: ispirato alla storia del mostro di Rostov


Bambino 44: la storia del serial killer di Rostov


Il romanzo Bambino 44 inizia nel 1933 in un povero villaggio dell'Ucraina nel quale la gente ormai è allo stremo per la carestia.
Il capitolo successivo è ambientato nella Mosca del 1953, in pieno regime, e conosciamo Leo Stepanovic Deminov un membro dell'MGB, il Ministero per la Sicurezza di Stato.
Il giovane è inserito nel macchinoso sistema sovietico che controlla la gente, cerca costantemente dissidenti, spie, criminali politici trascurando le indagini su veri omicidi come quello del piccolo Arkadij che viene fatto passare per incidente.

Lo scrittore Tom Rob Smith riesce molto bene a ricostruire il clima di paura di quegli anni e così si vede povera gente tradire altre persone per avere salva la vita o per uno sconto di pena. Chiunque poteva essere accusato di avere idee contro lo stato, non erano necessarie prove ma solo la parola di qualcuno che aveva confessato dopo le torture!
La stessa tematica presente in opere come
Leo è odiato dal collega Vasilij che riesce a farlo accusare di spionaggio e a farlo trasferire in una remota regione degli Urali, assieme alla moglie Raisa.
Proprio qui però Leo avrà l'occasione per indagare a fondo sugli omicidi di bambini e bambine ritrovati sventrati e con corteccia in bocca.

Sebbene l'ambientazione sia abbastanza triste devo dire che lo scrittore è riuscito a costruire una storia plausibile e con diversi colpi di scena che lo rendono avvincente.

Nel romanzo viene ricostruita molto bene quell'atmosfera di terrore nella quale viveva la gente in una società dove la criminalità non esiste, almeno secondo l'MGB, o almeno sarebbe finita con la scomparsa della povertà e del bisogno.
La società ideale però non appare tale se due famiglie sono costrette a coabitare nello stesso appartamento senza acqua calda, con bagno in comune, oppure se sono trasferite dall'oggi al domani dove c'è bisogno di manodopera. Il cibo è poco, occorre fare lunghe file per acquistarlo e anche nelle campagne la vita non è certo migliore.

Storie già viste in altri romanzi di tutt'altro genere come quelli di Kundera.

Leo è il tipico uomo che crede nel sistema e che pensa che la sopravvivenza del loro sistema politico giustifichi qualunque cosa. Quando però viene accusata la moglie di tradimento capisce che qualcosa non va, che un sistema basato sulle delazioni non porta certo buone cose.
Che senso può avere incarcerare centinaia di persone per poi mandarle nei gulag, ai lavori forzati nelle miniere dove avranno morte certa dopo pochi mesi?
Il romanzo è sicuramente un'accusa verso questo tipo di regime ma è bello anche per la storia investigativa che racconta e porterà Leo a trovare il colpevole che, ad un certo punto, immaginiamo chi possa essere.
Molte sono le scene di violenza ma sono necessarie per far capire com'era la realtà di quegli anni.

Titolo: Bambino 44 (Child 44)
Autore: Tom Rob Smith
Anno: 2008
Editore: Sperling & Kupfer
Pagine: 444

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