27 febbraio 2019

La serie del commissario Van Veeteren

La serie del commissario Van Veeteren consta attualmente di 10 romanzi, l'ultimo pubblicato nel 2003. Io ne ho letto alcuni, nel formato ebook partendo proprio dai primi.

Questa serie mi ha preso fin dall'inizio, non come quella scritta da Jo;Nesbø con protagonista Harry Hole, che da subito avevo trovato poco avvincente.

I romanzi scritti da Nesser non sono troppo lunghi e questo è già un punto a favore, ultimamente sembra che tutti gli scrittori facciano a gara per stillare racconti con un elevato numero di pagine.

La serie del commissario Van Veeteren


La serie del commissario Van Veeteren


L'autore Håkan Nesser è svedese ma non è ben chiaro dove sia ambientata questa serie poliziesca. Da alcuni indizi potrei pensare che Maardam si trovi in Svezia o in Germania, comunque in un Paese di quella zona del Nord Europa. Penso abbia voluto non dare una collocazione certa inventando anche la moneta immaginaria, il gulden.
Consiglio sicuramente questa serie poliziesca a chi ama i gialli e le indagini che non danno troppa importanza alle prove materiali, anche se ci sono, ma che sono più incentrate sulle capacità dei poliziotti di capire le persone e di non farsi ingannare da preconcetti.

La rete a maglie larghe


La rete a maglie larghe è il primo romanzo della serie del commissario Van Veeteren, un uomo di mezza età, sempre con uno stuzzicadenti in bocca, sicuro delle sue capacità investigative.
sapeva di essere il migliore del distretto a condurre gli interrogatori, forse del paese intero
Sicuramente masticare uno stuzzicadenti è un vizio meno dannoso di quello che hanno altri poliziotti dediti all'alcool.
In questa prima storia un insegnante, Janek Miller, viene sospettato della morte della giovane moglie trovata morta nella loro vasca da bagno. Lui non ricorda nulla perché la sera avevano bevuto troppo. Dopo la morte di Miller le indagini di Van Veeteren si spostano sul passato della donna portando alla luce altri delitti.

Una storia dal risvolto imprevedibile che rivela la bravura dell'autore nel creare trame originali.

L'uomo che visse un giorno


L'uomo che visse un giorno è il terzo romanzo della serie di Van Veeteren e racconta una storia con radici lontane. Leopold Verhaven, dopo aver passato dodici anni in prigione, torna a casa. Dopo otto mesi viene ritrovato in mezzo al bosco un cadavere senza testa, né mani né piedi e gli investigatori deducono che si tratti proprio di Leopold, un ex campione di atletica che finì in prigione accusato di aver ucciso la moglie.

Spesso le cose non sono come appaiono e così Van Veeteren, anche in questa indagine, non si ferma davanti alle ovvietà ma scava a fondo per trovare la soluzione. Chi dovrebbe voler morto un uomo che ha scontato la sua pena? Se fosse stato davvero innocente, chi uccise la moglie?

Una donna segnata


La donna segnata è una storia molto triste. Una giovane donna, dopo la morte della madre, decide di farsi vendetta.
Per la prima volta nella sua vita di adulta aveva trovato un equilibrio e un significato, o almeno così voleva illudersi.
Van Veeteren deve indagare sull'omicidio di un imprenditore al quale si aggiunge quello di un insegnante. I due delitti sono accomunati dallo stesso modus operandi: due colpi di pistola all'inguine e due al petto. Cerca di capire cosa lega i due e se altre persone potrebbero essere bersagli.
Il movente degli omicidi risale all'epoca del loro servizio militare e possiamo intuire cosa accade ma, sino alla fine della storia, non viene rivelato tutto.
Questa è la storia più triste di questi romanzi perché mostra come la vita di una donna possa essere rovinata da uomini senza scrupoli. Quando il branco agisce  sembra che si perda il valore della vita umana. Chi non penserebbe che la ragazza abbia fatto bene a farsi giustizia da sola, lo pensa anche il commissario.

Il commissario e il silenzio


Il commissario e il silenzio è ambientato nel mondo delle congregazioni religiose. Una donna segnala la sparizione di una ragazza da un colonia estiva della Setta della Vita Pura e così Van Veeteren va a indagare.
L'uomo, ormai è stanco del suo lavoro e pensa di andare in pensione.
Viene ritrovato veramente un cadavere ma le indagini sono ostacolate dai membri della congregazione che proteggono Jellinek, il fondatore della congregazione.

Il commissario regala perle di saggezza per spiegare le sue capacità investigative:
la ragione ha una sorella maggiore, si chiama intuizione
Tutto farebbe pensare che il delitto sia maturato all'interno della setta, ma sarà così? Certamente vedere delle ragazze annientare la loro identità per un credo fa spavento perché dare troppa fiducia a una persona che si proclama illuminato non sembra saggio.

Carambole


Carambole è l'ultimo romanzo che ho letto della serie con protagonista il commissario Van Veeteren. Dopo quindici anni a capo della squadra omicidi decide di ritirarsi ma non c'è per lui la pace sperata.
Un uomo ubriaco investe un ragazzo e fugge. Dopo qualche giorno riceve una lettera di un testimone che vuole soldi in cambio del silenzio. L'assassino così decide di eliminarlo dopo aver lasciato i soldi nel bagno di un locale, come erano d'accordo.
Il ragazzo che ritira i soldi è il figlio di Van Veeteren che non si rassegna e vuole che i colleghi scoprano la verità.
I vivi devono curarsi gli uni degli altri, pensò. La cosa peggiore è morire senza avere vissuto.
Anche questa storia è molto bella e va riconosciuto all'autore svedese di ideare vicende verosimili nelle quali i protagonisti mostrano tutte le loro debolezze, ma anche il lato spietato dell'umanità. I pensieri del commissario potrebbero essere i nostri:

Da qualche parte aveva letto che un uomo deve fare tre cose nel corso della sua esistenza. Crescere un figlio, scrivere un libro e piantare un albero.

Fa tristezza pensare che non possa più far pace col figlio dal quale si era allontanato per cose alla fine senza importanza. Quando si legge queste cose si capisce come sia importante non lasciare nulla in sospeso, chiarirsi con le persone finché se ne ha la possibilità, prima che sia troppo tardi.

Håkan Nesser è uno scrittore svedese di romanzi polizieschi, ex insegnante di lettere, diventato celebre per la serie del commissario Van Veeteren e per quella dell'ispettore Gunnar Barbarotti


Autore: Håkan Nesser
Editore: Guanda

Titolo: La rete a maglie larghe (Det grovmaskiga nätet)
Anno: 1993
Pagine: 263
Titolo: L'uomo che visse un giorno (Återkomsten)
Anno: 1995
Pagine: 281
Titolo: Una donna segnata (Kvinna med födelsemärke)
Anno: 1996
Pagine: 295
Titolo: Il commissario e il silenzio (Kommissarien och tystnaden)
Anno: 1997
Pagine: 301
Titolo: Carambole (Carambole)
Anno: 1999
Pagine: 287

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