8 febbraio 2019

Il futuro apocalittico: La strada di McCarthy

La strada di Cormac McCarthy è un romanzo ambientato in un futuro apocalittico in cui il mondo è ricoperto da uno strato di cenere, gli alberi sono stati divorati dalle fiamme, l'asfalto corroso dal calore infernale, gli animali estinti, il mare è diventato grigio, il freddo è pungente e la pioggia incessante.
I due protagonisti del racconto, padre e figlio, si tirano dietro un carrello che contiene tutte le loro cose, soprattutto coperte e scatole di cibo, che consentono loro di sopravvivere in qualche maniera.

Il futuro apocalittico: La strada di McCarthy


La strada: un romanzo apocalittico


I due protagonisti di La Strada di McCarthy da molti anni stanno attraversando l'America per raggiungere il Sud e il mare. Sono soli, disperati, infreddoliti e sempre all'erta per scampare ai "cattivi", ovvero gruppi di persone disposte a tutto, persino a uccidere e cibarsi dei corpi di altri esseri umani.
Il padre dà conforto al figlio, anche nei momenti più disperati, quando rimangono per giorni senza cibo, non potendo coltivare più nulla. In questa Terra devastata devono cercare scatole di cibo rimaste nascoste in case abbandonate.
Ogni tanto incontrano qualcuno, ma non sapendo mai se "buono" o "cattivo" cercano di stare lontano ad altri esseri umani e di nascondersi nell'oscurità e nei boschi.
In questa vita da erranti il padre cerca di raccontare al figlio com'era il mondo prima, ma è difficile.
Ci dimentichiamo le cose che vorremmo ricordare e ricordiamo quelle che vorremmo dimenticare.
Il padre ricorda nella sua mente, come giornata ideale della sua vita, quella trascorsa da bambino con lo zio sul lago, una giornata su cui modellare le altre.
Ma non può raccontare al bambino com'era il mondo prima senza trasmettergli il dolore della perdita, e rendere la loro vita ancora peggiore. Ora persino i suoi sogni sono grigi, come quello che li circonda, e sono sogni di pericolo.
Sulle strade nei primi tempi c'erano molti profughi con le mascherine, occhialoni, imbacuccati per proteggersi e con carriole piene di cianfrusaglie, ora sono rimasti pochi e tutti sono diffidenti.
Quando non ci sarà più nessuno ci sarà solo la morte e avrà i giorni contati

Recensione di La Strada di McCarthy


Il romanzo La Strada è scritto con un linguaggio semplice e strutturato con dialoghi, tra padre e figlio, molto brevi.
Dall'inizio si capisce che nel mondo è accaduto qualcosa, forse un'esplosione atomica, la caduta di un meteorite, l'eruzione di un vulcano che ha provocato la distruzione, l'oscuramento del cielo, la caduta della cenere.
Mai però l'autore dice cosa è successo, e neppure lo fa intuire, per cui il racconto va visto come un'analisi del comportamento umano nella disperazione.
Padre e figlio, di cui non conosciamo i nomi, sono buoni, perché portano il fuoco e sono in contrapposizione ad altri.
Al solito, le persone violente e dall'animo malvagio in ogni occasione tirano fuori il peggio. In questo mondo distrutto tengono prigionieri i "buoni", se li mangiano, uccidono i bambini, fanno razzia di tutto, ma anche loro sono destinati a morire.
Il padre è un uomo che ha visto tutto nella vita, è disincantato, per cui è diffidente, e dotato di spirito d'osservazione e protettivo nei confronti del figlio, nonostante sia malato e sente di essere prossimo alla morte.
Quando uno è vivo la morte ce l'ha sempre di fronte
D'altronde tutti i vivi prima o poi devono incontrare la morte, o meglio come diceva un famoso filosofo greco, se ci siamo noi non c'è la morte, se c'è la morte non ci siamo noi, per cui non dobbiamo averne paura.

Il figlio è molto buono, vorrebbe aiutare tutti, non capendo che se danno qualcosa da mangiare a qualcuno che sta quasi per morire è inutile ed è qualcosa in meno da mangiare per loro.
Il padre continua a ripeterglielo, lui dice di capire, ma è troppo altruista ,e non capisce di cosa può essere capace un uomo.
le cose che ti entrano in testa poi ci restano per sempre
Alcune scene di persone atrocemente uccise gli rimarranno per sempre in mente, se avrà un futuro.
Il libro è costellato da riflessioni sulla vita e il suo senso:
che differenza c'è tra ciò che non sarà mai e ciò che non è mai stato?
L'autore ci parla di un mondo distrutto e di due persone in viaggio, ma il romanzo non ha il lieto fine che ci si aspetterebbe come se l'uomo fosse destinato a estinguersi.

La lettura è senza dubbio interessante per la trama originale ma l'ho trovato troppo lungo e ripetitivo nella descrizione di un mondo devastato da un evento mai raccontato.

Una lettura diversa dalle solite, più impegnativa e molto forte nelle descrizioni di come si può ridurre un essere umano.

Senza dubbio Non è un paese per vecchi, l'altro libro di questo autore che ho letto, era più ricco di azione e di personaggi anche se, comunque, pervaso da un fondo di pessimismo che caratterizza i romanzi di McCarthy.

Titolo: La Strada (The Road)
Autore: Cormac McCarthy
Anno: 2006
Editore: Einaudi
Pagine: 220

1 commento:

  1. Ho visto il film senza sapere fosse tratto da un libro, rimedierò quanto prima leggendolo!! Grazie ^____^

    RispondiElimina

Prima di commentare ti invito a leggere la Privacy Policy del blog per l'accettazione.