24 maggio 2024

Nessun ricordo muore: recensione del poliziesco ambientato a Genova

Nessun ricordo muore è il primo romanzo poliziesco con protagonisti Teresa Maritano e Marco Ardini.

La storia narrata da Maria Masella è ambientata tra Genova e l'Emilia e riesce ad appassionare per la trama con risvolti psicologici sia per il fatto che procedendo nella lettura viene svelato il passato dei personaggi principali.


Nessun ricordo muore: recensione poliziesco ambientato Genova


Nessun ricordo muore: la recensione

Teresa Maritano, un tempo poliziotta, ora gestisce un bar a Genova, ma non ha perso il suo spirito d'osservazione.

Un giorno scompare la piccola Carlotta, una bambina che frequentava la scuola elementare davanti al bar e che Teresa aveva visto spesso con l'amichetta Paola.

Le indagini sono condotte dal commissario Marco Ardini, un tipo brusco e meticoloso, che la coinvolge nel caso visto che lei conosceva la bambina.

Nel frattempo viene trovata morta Elisa, la moglie del fotografo che aveva ritratto i bambini a una festa scolastica, e così pensano i casi possano essere collegati tanto più che Paola e la madre Rita sono sparite.

Nessun ricordo muore è il primo romanzo della serie con protagonista Maritano e Ardini ed è tra i più bei polizieschi che abbia letto di recente per l'originalità della trama con tante vite che s'intrecciano e personaggi che mutano pelle come un serpente.

Teresa è una giovane che ha dovuto lasciare la polizia dopo che aveva accusato dei colleghi di corruzione e che perciò ha la fiducia di Arditi, sebbene quest'ultimo non l'avesse appoggiata.

Lei è stata sposata con un uomo, che voleva solo una moglie da mostrare e non l'amava, e all'inizio sembra troppo succube di Arditi che la comanda come se fosse ancora in servizio.

Perché tutti mi danno ordini? [...] Consultassi uno psicologo direbbe che ricreo le situazioni della mia infanzia e della mia adolescenza.

Il commissario appare troppo preso dal proprio lavoro tanto da non apprezzare neppure la bella vista sul mare che si vede dalla finestra di casa sua.

Lui è il personaggio che più incuriosisce per i modi di fare, la ritrosia nel parlare di sé e nello svelare il suo passato di violenze. Da bimbo è stato una vittima come la piccola Carlotta.

La storia narrata da Maria Masella è dura perché non si può restare indifferenti quando vengono toccati i bambini, però questa volta c'è un lieto fine.

Uno dei personaggi più interessanti è quello di Rita che si capisce nasconda qualcosa quando non vuole farsi fotografare e neppure raccontare di sé o prender parte ad attività con gli altri genitori.

Teresa è molto brava nel capire che il passato della donna sia importante per ricostruire cosa possa essere accaduto a Carlotta, considerato che temono che ci sia stato uno scambio di bambini, e che quella che doveva essere rapita dovesse essere Paola.

Il romanzo si legge velocemente ed è apprezzabile per come viene raccontata la storia senza scendere in particolari cruenti e senza che la violenza sia troppo tangibile.

Le donne sono sempre le vittime di violenza domestica, di una gravidanza indesiderata, di stupro e di rapimento.

Molto bella l'ambientazione a Genova della quale si respira l'atmosfera dei vicoli e degli scorci panoramici di una città di mare che è stata fonte d'ispirazione per tanti autori.

Titolo: Nessun ricordo muore
Autore: Maria Masella
Anno: 2017
Editore: Fratelli Frilli Editori
Pagine: 172

Nessun commento:

Posta un commento

Prima di commentare ti invito a leggere la Privacy Policy del blog per l'accettazione.