31 maggio 2019

L'alfabeto dei corpi: omicidi e psicologia

I thriller sono il mio genere preferito e leggendo la quarta di copertina mi ero convinta a leggere L'alfabeto dei corpi di James W. Hall.

Il romanzo racconta gli omicidi commessi da un serial killer ma ci sono anche inseguimenti e un'attenta analisi psicologica dei protagonisti, infatti l'autore è anche un professore di letteratura e poeta.

L'alfabeto dei corpi: omicidi e psicologia



L'alfabeto dei corpi: la trama


Sono trascorsi 18 anni dal giorno che ha cambiato per sempre la vita di Alexandra Collins, ma rimangono intatti nei suoi ricordi gli odori, le parole, le immagini e soprattutto l'eco dell'esplosione dello sparo.
All'epoca aveva 11 anni, era alta e snella e il mese precedente era stato il periodo più bello della sua vita: aveva trascorso una vacanza indimenticabile a Seagrove, in Florida.
Un giorno il suo vicino di casa, il diciassettenne Darnell Flint, abusa di lei e dal quel momento, per il trauma subito, è uscita dal proprio corpo e fluttua sopra di esso e dubita di riuscire a rientrarvi.

Darnell inizia a perseguitarla fino a minacciare di uccidere la sua famiglia se lei lo respinge e un giorno il suo cane Pugsy viene ritrovato morto col collo spezzato.
Alex è sicura che sia stato Darnell a ucciderlo e va da lui per minacciarlo con la pistola del padre.
Lui ammette di aver ucciso il cane, ma Alex sente il rumore dello sciacquone del bagno e si distrae, il ragazzo cerca di toglierle la pistola e parte un colpo che lo uccide.

Il padre della ragazza, Lawton, l'aiuta e controlla la casa per vedere se c'è qualcuno e poi sistema le cose per far sembrare che il ragazzo sia uno spacciatore.

Alex non parla mai più del fatto col padre, ma inizia a soffrire d'insonnia e prima di addormentarsi sente il rumore di vetro infranto, quello dei bicchieri rotti dalla signora Flint quella sera.

Ora Alex è un tecnico ID del dipartimento di polizia di Miami, specialista fotografa, senza autorizzazione per girare armata, l'unica sua arma è uno sfollagente.
Anche se è laureata in diritto penale lavora solo come fotografa dalle 23 alle 7, poi torna a casa dal marito Stan.
Il marito è bello come ai tempi in cui l'aveva conosciuto al liceo e giocava a football. L'aveva conquistata il modo in cui trattava la sorella Margie, malata di sclerosi multipla.
Tra loro le cose all'inizio andavano bene, lui era un amante tenero, proprio quello di cui aveva bisogno.
Stan ha la passione per i gialli, le biografie dei grandi criminali e pensa di commettere il crimine perfetto, una rapina al furgone portavalori che guida.

Nel frattempo, nel turno di Alex vengono commessi cinque omicidi in cinque mesi, tutti con le stesse modalità, tutte le donne sono state stuprate, spogliate, hanno tagliato loro la gola e i loro corpi sono disposti in posizioni strane.
Le loro caratteristiche fisiche sono differenti, l'unica cosa che hanno in comune è l'età: 29 anni.

Stan concretizza il suo piano. Provoca un incidente col furgone, uccide il collega e nella confusione passa due sacche coi soldi alla sua complice e amante, Jennifer.
La scena è vista da una certa Emma Potts, che con l'aiuto di un tipo poco raccomandabile pensa di impossessarsi dei soldi.

Alex vede Jennifer uscire dalla camera dell'ospedale dove è ricoverato il marito e grazie al numero della targa dell'auto scopre dove abita.
Col padre, ora affetto da demenza senile, va a casa della donna e trova le sacche col denaro. Vorrebbe denunciare il marito ma lui la ricatta, infatti, Lawton, in un momento di lucidità gli ha raccontato di Darnell e della messinscena dell'omicidio.
Non sapendo cosa fare va in auto nell'unico luogo in cui è stata felice Seagrove. Viene seguita da Emma e dal suo complice e da Stan e Jennifer, tutti intenzionati a prendersi il denaro.
Qui la raggiunge anche Jason, il suo istruttore di arti marziali, innamorato di lei e col quale scopre il significato dell'amore vero.
Alex porta con sé anche le foto degli omicidi e capisce che l'assassino dispone i corpi in modo da formare le lettere del suo nome: Alexandra, chi mai sarà il killer?

L'alfabeto dei corpi: la recensione


Il libro è molto scorrevole e la trama interessante, in certi punti prevedibile. Il killer è un personaggio che nel racconto passa inosservato, solo alla fine si svela.

Ne L'alfabeto dei corpi sono descritte molto bene le caratteristiche psicologiche dei personaggi, con le loro paure, le loro insicurezze e il desiderio di cambiare.
Le indagini sono abbastanza superficiali per lasciar spazio alla narrazione e alle emozioni dei protagonisti.
Nel complesso mi è piaciuto per l'originalità della storia e la caratterizzazione dei personaggi ma non lo ritengo bello come altri thriller che ho letto, primi su tutti quelli di Deaver.

Titolo: L'alfabeto dei corpi (Body Language)
Autore: James W. Hall
Anno: 1998
Editore: Rizzoli
Pagine: 358

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