5 settembre 2018

Dieci donne protagoniste del romanzo della Serrano

Non ricordo perché anni fa scelsi di leggere Dieci donne della scrittrice cilena Marcela Serrano.

Questo è un romanzo molto introspettivo che fa riflettere sulla condizione femminile, sull'essere madre e sull'importanza dell'ambiente nel quale i bambini crescono perché fondamentale per il loro sviluppo psico-emotivo.

Lo lessi in fretta salvo poi ritornare a leggere alcune pagine che mi avevano particolarmente colpita o sulle quali volevo riflettere.

Dieci donne protagoniste del romanzo della Serrano


Dieci donne della Serrano



La scrittrice Marcela Serrano nel romanzo Dieci donne fa raccontare a nove donne, in cura dalla psicoterapeuta Natasha, la loro vita e nell'ultimo capitolo sarà la sua assistente a raccontare il passato di Natasha.
Queste donne sono in cura da lei perché depresse, insoddisfatte dalla loro vita e vittime di abusi. Solo il parlare di quello che è accaduto loro è già un modo per capire la propria sofferenza e per cercare di ritrovare la tranquillità.

L'autrice racconta così la vita di dieci donne di età, classe sociale e origini diverse facendoci capire come noi stesse potremo essere una di loro perché la nostra storia personale fa sempre parte della storia di altre come dice proprio una delle protagoniste.

Francisca odia la madre o forse se stessa, vive la routine quotidiana come una paralisi. La sua depressione ha origini lontane: nel rapporto con la madre che non l'amava.
Mané è ormai anziana e ricorda i tempi della sua gioventù quando era bellissima e molto corteggiata ma il suo sogno di diventare un'attrice di successo sfumò per colpa di un destino beffardo. Ora il suo corpo cede ogni giorno di più e stenta a riconoscersi allo specchio ma quello che più la fa star male è la mancanza di affetto, di un abbraccio.
Juana è ancora giovane ma si sente vecchia perché la figlia Susy soffre di un disturbo bipolare e lei deve costantemente occuparsi di lei e sente di avere una vocazione per l'infelicità in attesa della pace.

Simona è stanca di avere un uomo a fianco, per lei gli uomini sono un oggetto simbolico del quale si può fare a meno. Lei è convinta che le persone non cambiano e così dà un taglio alla sua vita .
Mi sono piaciute le sue parole:

non sono sola quando sono sola e anche il passato non conta, ormai è trascorso. Il futuro non esiste
La tematica del passato e del futuro ricorre spesso in queste storie perché sono le esperienze del passato che hanno portato alla depressione queste donne.

Layla è una giornalista di origine palestinese che nasconde a tutti quello che è accaduto durante un viaggio in quella terra e che l'ha portata all'alcolismo. Ora cerca di guarire il suo dolore ricordando quello che vorrebbe dimenticare.
Luisa è vedova di un desaparecido che ha atteso per anni ritornasse a casa vivendo in silenzio che uccide.
Guadalupe è una ragazza di soli diciannove anni lesbica che ha vissuto un'adolescenza tormentata per definire la propria identità e cercando di capire perché le donne siano disposte a tutto per farsi amare.
Andrea è una famosa giornalista televisiva che fugge nel deserto per placare una rabbia interiore e per pensare alla sua vita e al suo amore che sente finito.
Ana Rosa è una giovane segretaria cresciuta in una famiglia molto religiosa ma marcata per sempre da ciò che le accade a otto anni. Il capire che sua madre non l'abbia protetta è per lei una ferita che non si rimargina ma quello che è peggio sente che tutto è accaduto per colpa sua.
La storia più triste di tutto il libro eppure non così rara. Perché le madri non proteggono le loro creature da mostri?

Natasha è nata in Bielorussia e ora fa la psicoterapeuta per cercare di capire la mente umana. Anche lei è stata in preda a un'ossessione quando per anni cercò la sorellastra tra Russia e Vietnam.

Alla fine tutte noi, in un modo o nell'altro, abbiamo la stessa storia da raccontare.

Dieci donne è un bellissimo libro introspettivo che attraverso il racconto di tante storie scava nell'animo femminile tirando fuori la forza che noi donne abbiamo per andare avanti anche nei momenti difficili. Mi sono domandata se sia proprio vero che tutte noi abbiamo un'anima travagliata se siamo depresse e sentiamo la mancanza di qualcosa. In effetti chi si può dire completamente felice? La felicità è spesso un'illusione, viviamo brevi attimi felici in un'esistenza monotona.
L'importante è però ritagliarsi spazi nei quali essere se stessi da soli ma anche condividere una bella esperienza con chi ci vuole bene. In fondo la vera felicità è quella condivisa non credo che stare troppo sole sia bello ma neppure essere sottomesse a un uomo.
La via di mezzo fatta di rispetto e di complicità è la cosa migliore!

Dieci donne (Diez mujeres)
Marcela Serrano
Anno: 2011
Editore: Feltrinelli 
Pagine: 288

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