7 settembre 2018

La serie con il sergente Logan McRae di MacBride

Ho scelto di leggere i romanzi della serie con il sergente Logan McRae perché ambientati in Scozia e perché non conoscevo ancora l'autore Stuart MacBride.

Finora ho letto i primi 5 romanzi mentre in totale ne ha pubblicato per ora dieci.

La serie è ambientata ad Aberdeen una città descritta come molto piovosa e da quello che leggiamo una criminalità molto alta, ma questo non so se sia per esigenze di scrittura trattandosi di libri polizieschi è normale che si parli di violenza, omicidi e altre brutte cose.

La serie con il sergente Logan McRae di MacBride


Il primo romanzo scorre abbastanza lento e l'ho trovato poco appassionante e se mi fossi fermata a quello non avrei letto altre storie molto più avvincenti e con delitti "particolari".
D'altronde se inizia definendo la città in questo modo non sembrerebbe una location interessante per dei polizieschi.
Pub, chiese e pioggia. Tre cose che abbondavano ad Aberdeen

Il collezionista di bambini


Conosciamo il protagonista, il sergente Logan McRae, che è appena tornato al lavoro dopo un anno. Era stato accoltellato all'addome da Angus Robertson e si mormora che fosse morto e per questa ragione viene chiamato Lazarus.
Questo romanzo racconta una brutta storia di pedofilia con omicidi di bambini ma conosciamo anche la violenta criminalità scozzese. Logan diventa amico del giornalista Colin Miller e i due collaboreranno anche più avanti.
Conosciamo anche il medico legale, l'algida Isobel MacAlister, e l'agente di polizia Jackie Watson che diventerà la compagna di Logan per diverso tempo e il suo capo, l'ispettore Insch. L'uomo è molto grasso, mangia in continuazione caramelle e non sopporta gli idioti.


Il cacciatore di ossa


Logan è assegnato alla squadra dell'ispettrice Steel, una donna volgare e fumatrice accanita, e deve indagare su una serie di incendi e sulla morte di una prostituta alla quale seguiranno altre morti.
Intanto bande criminali arrivano ad Aberdeen e a rimetterci sarà il giornalista Miller.

Anche questo romanzo per me è abbastanza banale e non racconta nulla di nuovo nel genere poliziesco  anzi conferma gli stereotipi che i poliziotti siano forti bevitori e che si radunino al pub dopo il lavoro.


La porta dell'inferno


Questa volta le indagini di Logan riguardano lo stupro di donne che vengono poi barbaramente sfregiate. Sarà sospettato un uomo ricco e famoso, ma sarà davvero lui il colpevole?

In questa storia l'autore spinge a riflettere su cosa sia giusto fare, se i poliziotti possono spingersi un po' oltre per trovare i colpevoli violando la loro privacy oppure no.
Il finale resta ambiguo e i rapporti tra Logan e Jackie saranno compromessi.

La casa delle anime morte


L'autore mi ha conquistato con questa storia così diversa dalle altre e imprevedibile.
In un container vengono ritrovati pezzi di carne umana destinati alla vendita. Gli investigatori dovranno scoprire da dove arrivino ma la soluzione del caso del Carnaro sarà difficile.

Cose fatte in passato si ritorceranno anche sull'ispettore Insch che uscirà di scena in questa storia.


Il collezionista di occhi


Anche questa storia è originale e macabra come la precedente. In città vengono accecati dei polacchi con un metodo davvero terribile ma non vogliono rivelare chi sia stato.
Quando la sorte tocca anche a un criminale locale la soluzione non sembra così semplice.
Questa volta la storia è ambientata in una calda estate in Aberdeen, città nota anche come città di granito perché gli edifici sono fatti con una pietra grigia di una cava della zona. Viene raccontata anche una certa discriminazione nei confronti degli stranieri. Mi è piaciuta questa frase detta da un polacco:
voi britannici siete tutti uguali. nessuno di voi si prende la briga di imparare un'altra lingua, e credete di poter governare il mondo semplicemente parlando inglese lentamente e a voce alta ai nativi

I romanzi della serie col sergente McRae racconta violenze inaudite e l'autore non risparmia la descrizione di amputazioni, sevizie e quant'altro perciò non è adatta a chi non vuole leggere particolari cruenti.
I primi due romanzi sono abbastanza banali e poco originali ma gli altri hanno trame avvincenti e soprattutto raccontano delitti fuori dell'ordinario.
I personaggi sono sempre ben descritti ma talvolta qualcuno che sembra buono si rivela un traditore
Mi ha lasciata perplessa il fatto che all'improvviso spariscano dai racconti il giornalista Miller, la moglie e l'ispettore Insch che non viene più nominato.

Arrivano invece altri personaggi come l'agente della scientifica Samantha, una figura dark che mi ha ricordato un personaggio televisivo. Non è che si sia ispirato a quello?

Il collezionista di bambini (Cold Granite, 2005)
Il cacciatore di ossa (Dying Light, 2006)
La porta dell'inferno (Broken Skin, 2007)
La casa delle anime morte (Flesh House, 2008)
Il collezionista di occhi (Blind Eye, 2009)
Stuart MacBride
Editore: Newton Compton
Pagine: ogni volume dalle 400 alle 500

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