10 agosto 2018

Norwegian wood il capolavoro di Murakami

Diversi anni fa ho sconosciuto le opere di Haruki Murakami e trovo che Norwegian wood sia il suo capolavoro.
Lo stesso autore nelle note e nel postscriptum spiega che il libro è nato dall'elaborazione fatta durante un suo soggiorno in Grecia e poi in Italia di un breve racconto scritto anni prima.

Il titolo prende spunto dall'omonima canzone dei Beatles che non conoscevo e che ho ascoltato trovandola molto pertinente con la storia raccontata.

Norwegian wood il capolavoro di Murakami

Norwegian wood di Murakami



L'edizione in mio possesso di Norwegian wood è preceduta dall'introduzione del traduttore Giorgio Amitrano che ci parla dell'autore e del contesto nel quale è stato scritto il romanzo, forse svela un po' troppo della trama.

Il protagonista è Toru Watanabe che attraverso un lungo flashback racconta gli anni della sua giovinezza permeati da una serie di eventi tragici.
A diciasette anni muore suicida il suo unico amico Kizuki e qualche tempo dopo incontra la fidanzata di questi, Naoko, con la quale inizia un bel rapporto d'amicizia che si trasforma in un legame più profondo.
La ragazza però un giorno sparisce perché ricoverata in una clinica per le cure mentali.
All'Università Watanabe conosce la spensierata e allegra Midori, con la quale instaura un bel rapporto, e fa amicizia con lo spregiudicato Nagasawa che tradisce continuamente la fidanzata Hatsumi.

Innegabile che il romanzo sia molto triste perché parla continuamente di morte, suicidi, malattie e lo stesso autore lo dedica a tutti i suoi amici che sono morti e a quelli che restano.

Mi è piaciuto tantissimo forse per questa malinconia di fondo e per la capacità dell'autore di raccontare grandi sofferenze ma senza risultare mai pesante ma anzi stemperando l'atmosfera introducendo spesso riferimenti letterari e musicali.
Sicuramente porta a pensare molto alla vita e alla morte e non si può non dar ragione a Murakami quando dice che la morte fa parte della vita. Non può non far riflettere tutta questa serie di suicidi di giovani ragazzi che all'apparenza sembravano "normali" quasi felici perché fa capire quanto poco si possa conoscere i pensieri più profondi delle persone che ci stanno vicine.

Nel romanzo ci sono tanti personaggi ma il protagonista è Watanabe che è un bravo ragazzo che non vuol far soffrire gli altri ma che allo stesso tempo deve crescere in fretta per essere di sostegno alla sua amata Naoko.
La sua educazione sentimentale passa da un amore giovanile con questa fragile ragazza al rapporto più ponderato con Midori intervallato da storie solo di sesso per seguire l'esempio dell'amico Nagasawa.
Questi è proprio il suo contrario perché tratta male la fidanzata, una brava ragazza che gli perdona i tradimenti, e si capisce come sia la classica persona che avrà successo nella vita.
Se Watanabe mostra la sua immaturità più consapevoli di se stesse sembrano le donne che però allo stesso tempo nascondono dentro di loro segreti e paure che le portano a momenti estremamente oscuri o di spensieratezza.

Naoko è stata segnata da diversi eventi tragici e si può comprendere la sua fragilità psichica che nella clinica sembra sopita anche grazie alla compagna di stanza, la matura Reiko, che l'aiuta.
Questi disagi psichici però sono difficili da guarire.

Midori invece è l'opposto perché espansiva, divertente, festaiola e forse è un toccasana per Watanabe che dovrà scegliere tra le due. Lei è stata toccata dai lutti ma è sempre riuscita ad andare avanti.

Molto bravo Murakami ad alternare le parti più tristi e introspettive a quelle spensierate che sembrano far dimenticare quanto si possa soffrire e ci si possa sentire incompresi tanto da desiderare la morte.

1 commento:

  1. Piace tanto anche a me Murakami... Ho gradito Norwegian Wood anche se ho preferito Kafka sulla spiaggia e 1Q84 :)

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