8 agosto 2018

Lo straordinario romanzo L'eleganza del riccio

L'eleganza del riccio di Muriel Barbery è divenuto un caso letterario nel 2007 in Francia per lo straordinario successo avuto grazie al passaparola.

Come con altri libri campioni di vendite temevo mi deludesse e, invece, mi è piaciuto tantissimo perché racconta una storia ricca di emozioni e che fa riflettere.

Questa è sicuramente una lettura che consiglio vivamente a tutti per la sua scorrevolezza, la storia avvincente e come fonte d'ispirazione per amare l'arte in tutte le sue forme.

Lo straordinario romanzo L'eleganza del riccio


L'eleganza del riccio di Muriel Barbery


La docente di filosofia Muriel Barbery ambienta L'eleganza del riccio al civico 7 di Rue de Grenelle dove si trova un elegante condominio in cui abitano famiglie benestanti, altezzose e che pensano che tutto sia loro dovuto.

Renée Michel è la portinaia, rimasta vedova da molto tempo, che sotto l’aspetto trascurato nasconde una grande passione per la letteratura, l'arte, la musica, i film d'autore.
Per tutta la vita ha fatto finta di essere un'altra persona nascondendosi dietro un aspetto trasandato, ciabattando dietro la guardiola, facendo finta di guardare programmi insulsi in televisione.
L’unica persona che conosce in parte il suo segreto è l'amica Manuela, una portoghese con cui prende spesso tè e pasticcini.
Lei è l’ispiratrice del titolo perché fuori è protetta da aculei, ma ho il sospetto che dentro sia semplice e raffinata come i ricci dice di lei Paloma.

Paloma è la ragazzina dodicenne figlia di un deputato che ha pianificato il suo suicidio perché trova che la vita non abbia senso e vuole farlo nella maniera più indolore possibile. Lei è molto intelligente e proprio per questo trova la vita assurda e vuole andarsene temendo che crescendo le sue percezioni cambino.
Renée e Paloma hanno vissuto praticamente per anni nello stesso stabile ma solo ora si avvicinano, grazie all’arrivo di un nuovo inquilino di origini giapponesi, il signor Ozu.
Confidandosi Renèe riuscirà a parlare del suo antico segreto che si porta dentro.

Il racconto è narrato a due voci dalle due donne, molto diverse e allo stesso tempo simili, che fanno considerazioni sulla vita e sulle persone, viste in maniera critica e giudicate anche severamente.
In alcune parti ci sono considerazioni anche di carattere filosofico, e qui si vede la conoscenza specifica dell'autrice, che non risultano comunque pesanti ma un po' impegnative da seguire.
Renèe e Paloma sono due persone che nascondono il loro Io al mondo, l'una per non soffrire o perché sa che soffrirebbe l'altra perché vede l'ipocrisia della gente, prima tra tutti la sua famiglia. Loro intellettuali di sinistra che però vivono nel lusso e ignorano la povera portinaia, non salutandola neppure se non hanno bisogno di un favore. Paloma è convinta di vivere in un mondo in cui i deboli comandano, quelli che sanno solo parlare ma non fare nulla.

Le due protagoniste con l'arrivo di Kakuro Ozu che riesce a penetrare nella loro vera essenza, magari solo cogliendo uno sguardo, si confidano e forse le loro vite avranno un altro destino.
Paloma vorrà ancora morire dopo aver conosciuto una donna che come lei si nasconde al mondo e Renée riuscirà a superare le sue convinzioni e aprirsi a una nuova vita?
La vita è molta disperazione ma anche qualche istante di bellezza
Questa frase mi ha colpito molto perché tutti hanno vissuto momenti tragici ma pure momenti felici, chi più e chi meno, ma ognuno di noi sicuramente ricorda attimi di felicità assoluta.

Il libro, come dicevo, mi è piaciuto molto, forse perché mi sono identificata in tantissime vicende accadute all'una o all'altra.
Non voglio entrare in dettagli troppo personali della mia vita ma quanto mi sono ritrovata nei comportamenti di queste due donne e nei loro pensieri.

Il finale mi ha lasciato sconcertata. Mi dicevo tra me: non è possibile che questa meravigliosa storia finisca così ma si sa che la vita dà qualcosa e poi se lo riprende.
Quindi bisogna ricordarsi di vivere ogni giorno al meglio, facendo ciò che ci piace, senza timore di quello che gli altri pensano perché la vita è breve e fugace.
Prima di morire dobbiamo vivere una pioggia battente che si trasforma in luce
Dobbiamo vivere le nostre emozioni più grandi e trovare una persona che ci completi e ci dia affetto, amore, felicità, magari che solo condivida le nostre passioni.

Non posso dire di più per non rovinare la lettura a chi non l'ha letto ma gli ultimi capitoli in cui si parla di morte e del momento in cui cessa la vita sono molti intensi e ci fanno capire come sia importante fare sempre ciò che sentiamo.

Ho visto anche il film tratto da questo romanzo ma non è riuscito a suscitare in me le stesse sensazioni provate durante la lettura seppure sia molto bello e rispecchi i messaggi che l'autrice ha voluto mettere in queste pagine.

1 commento:

  1. L'ho letto anch'io e mi era piaciuto tanto... poi ho fatto l'errore di prestarlo! -_- Il film invece non l'ho visto, devo recuperare :D

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