13 luglio 2018

Il ciclo dei Courtney d'Africa di Wilbur Smith

La lettura del ciclo dei Courtney d'Africa risale a diversi anni fa e ricordo che scelsi in biblioteca il primo volume perché non avevo mai letto nulla del celebre scrittore sudafricano Wilbur Smith.
Tanto mi piacque La spiaggia infuocata che lessi tutti gli altri e successivamente altri romanzi perché l'autore scrive storie che uniscono diversi generi creando trame avvincenti ricche di avventura e di sentimenti inseriti in un'ambientazione storica molto plausibile.
Sicuramente consiglio di leggere questi romanzi dei quali racconto la trama abbastanza nel dettaglio per cui chi non ama gli spoiler è avvisato.

Il ciclo dei Courtney d'Africa di Wilbur Smith



I romanzi di questo ciclo sono:

  • La spiaggia infuocata
  • Il potere della spada
  • I fuochi dell'ira
  • L'ultima preda
  • La Volpe dorata


Il primo libro dei Courtney d'Africa: La spiaggia infuocata



Nel primo romanzo di questo ciclo, ovvero La spiaggia infuocata, conosciamo Michael Courtney, un giovane pilota sudafricano, impegnato, come molti altri, nella seconda guerra mondiale contro i tedeschi in Francia.
Vicino al suo campo di volo c'è il castello dove vive Centaine de Thiry, assieme al padre e alla governante Anna.
Ogni mattina, quando partono per i bombardamenti vedono questa ragazza in sella al suo bellissimo cavallo bianco, Nuage, che li saluta e vedono in questo un segno propiziatorio.
Un giorno Michael rimane ferito e deve fare un atterraggio di emergenza vicino al castello e così conosce Centaine, i due si innamorano e iniziano a vedersi di nascosto. Non sapendo l'esito della guerra decidono di sposarsi, anche col benestare dello zio del ragazzo, il generale Sean Courtney, che in realtà è il suo vero padre.
Pensando alle sue nozze Michael perde un po' di coraggio nelle azioni belliche e non riesce ad aiutare l'amico fraterno, lo scozzese Andrew, e lo vede precipitare sotto i suoi occhi.
Ripensando alla sua vigliaccheria fa un atto sconsiderato sfidando i piloti nemici e il suo aereo viene abbattuto, il giorno delle sue nozze e sul prato del castello de Thiry.
Centaine cade nella desolazione più profonda, ma scopre di aspettare un figlio e questo la tiene in vita.
Il fronte nemico si avvicina e migliaia di soldati sono in ritirata, momentaneamente il castello viene adibito a ospedale militare e Centaine si adopera per aiutare, dando conforto a tutti e assistendo alle atroci sofferenze dei militari feriti,mutilati e prossimi alla morte.
I bombardamenti si fanno più vicini e devono scappare, il castello viene distrutto, suo padre rimane ucciso sotto il crollo e il suo cavallo orrendamente mutilato.
Con l'aiuto del generale Courtney, Centaine e Anna si imbarcano come infermiere sul bastimento Protea Castle, diretto in Africa coi feriti che vengono rimpatriati.
Una volta era una nave passeggeri, ora è adibita a questo triste compito, dipinta di bianco con croci rossi sulle fiancate, arrivata a destinazione sarà ridipinta coi colori mimetici e trasporterà nuovi soldati che andranno al fronte.
Sulla nave Centaine allieta i feriti, organizza giochi, serate musicali, riceve numerose proposte di matrimonio, tutte declinate.
Ma il destino si abbatte ancora su di lei, un sommergibile tedesco scambia la nave ospedale per un incrociatore che doveva trovarsi su quella rotta e la silura.
Pochi si salveranno, Anna riesce a salire su una scialuppa e quando incontra Garry Courtney, il padre di Michael lo convince a cercare la ragazza, non rassegnandosi alla sua morte.
Centaine si è salvata dall'affondamento su una zattera di fortuna, ma è sola, circondata solo da deserto, senza cibo né acqua.
Per caso incontra due anziani boscimani della tribù dei San, O'wa e H'ani, che la ribattezzano Bimba Nam e la prendono sotto la loro protezione insegnandoli come nel deserto si possa sopravvivere.
Con loro arriva in un luogo straordinario, chiamato Il posto di tutta la vita, ma dopo due anni incontra un uomo bianco, Lothar de la Rey, un personaggio tanto misterioso e affascinante quanto pericoloso e senza scrupoli.
Centaine se ne innamora.

Questo romanzo è senza dubbio molto bello e mescola sapientemente molti generi letterari.
Smith è molto realistico nella descrizione degli avvenimenti, sembra di vivere in prima persona le vicende, tanto sono raccontate nei minimi particolari.
Nella prima parte vengono descritte tutte le atrocità della guerra, si assiste alla minuziosa rappresentazione della sofferenza e delle mutilazioni dei soldati. Sono scene strazianti e purtroppo continuano a ripetersi in tutte le guerre. Devo dire che mi sono commossa leggendo alcune pagine, come nell'episodio della mutilazione dell'amato cavallo di Centaine, davvero triste.
La giovane protagonista ha affrontato molte traversie, ma è sempre forte e determinata a farcela per il figlio che porta in grembo.
L'Africa che tanto aveva desiderato raggiungere si rivela una terra desolata e inospitale, finché incontra quelli che diventeranno i suoi nuovi "genitori".
Così scoprirà la bellezza di quei luoghi che solo all'apparenza sono senza vita, in realtà si nascondono risorse fondamentali per viverci.
Anche la descrizione della natura è bellissima, ma soprattutto mi è piaciuto l'evolversi del rapporto tra Centaine e i due boscimani, pensando che temevano gli uomini bianchi, perché le loro tribù venivano sterminate.
Infatti ai boscimani è ignoto il concetto di proprietà privata e facendo razzie nei pascoli dei bianchi venivano a loro volta uccisi.
Come sempre i conquistatori si credono migliori e superiori ai nativi, che in realtà si tramandano un patrimonio fondamentale di esperienze: dalla ricerca dell'acqua alla tecnica di caccia, dall'accensione del fuoco alla costruzione di capanne, dalla ricerca di radici al loro uso.
Tutte le ulteriori vicende sono tragiche e alcuni passaggi sono da pelle d'oca per l'orrore, alcuni personaggi perpetrano violenza atroci.
La protagonista si rivela caparbia e tenace, capace di affrontare ogni pericolo e farcela con le sue uniche forze.
L'amore è un altro tema del romanzo, quello tra Centaine e Michael, Centaine e Lothar, entrambi destinati a finire, anche se per motivi diversi.
Ma anche Anna trova l'amore in Garry, che solo con lei riesce a essere per la prima volta uomo.

La vera protagonista del libro in realtà è la bellezza dell'Africa, coi suoi colori, i suoi paesaggi, gli improvvisi temporali e su tutti il deserto, sabbioso, pietroso, inospitale, caldissimo, pericoloso.

Il potere della spada di Wilbur Smith


In questo romanzo ritroviamo come protagonista Centaine che ora vive nell'agiatezza in Sud Africa perché padrona di una miniera di diamanti.
Centaine ha due figli che avranno due vite molto differenti ma che spesso si ritroveranno inconsapevolmente a lottare uno contro l'altro.
Sasha è il figlio che ha avuto da Michael Courtney, morto in guerra, e che cresce nella famiglia di origine sviluppando le sue doti naturali per gli affari e la politica.
Manfred De la Rey è il figlio che ha avuto da Lothar e che non ha voluto mai vedere e che perciò è cresciuto col padre conducendo una vita difficile.
I due ragazzi, separati solo da un anno di differenza, si incontrano la prima volta in un brutto momento per Lothar.
Proprio quel giorno è di ritorno da una pesca straordinaria e pensa di ricavare col pescato tantissimi soldi, ma Centaine arriva per rivendicare la proprietà dei pescherecci e della fabbrica perché non ha onorato il prestito ricevuto in passato.
I due giovani prima si insultano, poi si accapigliano e per poco Manfred non uccide Sasha.

Lothar, avendo perduto tutto, pensa di vendicarsi della donna che in passato ha amato e salvato dalla morte nel deserto rubando i suoi diamanti.
Con l'aiuto di un amico fidato organizza il furto ma non tiene conto della determinazione di Centaine che organizza un inseguimento e lo fa arrestare e condannare all'ergastolo.

Manfred cresce con uno zio, diventa campione di boxe, si laurea in legge e purtroppo inizia a frequentare gruppi nazionalisti che inneggiano a Hitler.
Sasha, invece, cresce con idee liberali e riformiste incitato anche dal governatore Blaine Malconess, amante di sua madre.

Intanto la situazione politica mondiale si arroventa e siamo alla vigilia della seconda guerra mondiale, quando i gruppi di opposizione vorrebbero approfittarne per fare un colpo di stato e prendere il potere.

Qui oltre che della bellezza dell'Africa, si parla delle miniere di diamanti e del metodo usato al tempo per estrarli, si parla della condizione di vita delle persone che vi lavoravano e che venivano trattate quasi come schiavi, si parla della nascita delle barraccopoli nei dintorni delle città, che portano malattie e degradazione.
Si vede il contrasto tra la ricca borghesia bianca che vive nel lusso e la povera gente sfruttata, la quale per la maggioranza è nera.
Si parla di sport e delle olimpiadi in terra tedesca di Berlino 1936, alle quali i due ragazzi parteciperanno in differenti competizioni.

Uno dei temi più importanti e quello politico, che ci fa capire come il Sud Africa sia passato da una democrazia, che aveva dato seppur limitatamente il voto ai neri, alla triste esperienza dell'Apartheid, che ha portato distinzioni nette tra la popolazione bianca e quella nera e che solo dopo decenni è stata faticosamente eliminata.
Anche gruppi di neri, capeggiati da uomini validi e intelligenti, cercano di organizzarsi per avere condizioni migliori e arrivare un giorno a conquistare il potere, anche se il loro sostegno a chi vuole segregarli sembra un controsenso.
Il loro pensare che sia più facile vincere su un governo razzista che porterà a una condizione di quasi schiavitù piuttosto che su uno tollerante e aperto alle riforme è perlomeno discutibile.

Il Sud Africa per la sua posizione strategica è stato un luogo di colonizzazione dei popoli europei, i primi a insediarsi furono gli olandesi, i cui discendenti, i boeri, fecero guerre per il dominio con gli inglesi, sempre detestati.
Quindi, le generazioni sono cresciute odiandosi reciprocamente e cercando il modo per arrivare al potere e dominare gli altri.
Persino la lingua ufficiale parlata non era la stessa, gli uni parlavano l'inglese e gli altri l'afrikaner, segno di mancanza di integrazione.
In questo contesto politico crescono i due figli di Centaine odiandosi senza sapere di essere fratellastri.

Centaine è sempre bella, determinata e abile negli affari ma il suo punto debole è l'amore, ora s'innamora di Blaine, sposato con una donna rimasta paralizzata, col quale vive una storia clandestina.
Ma, dopo le delusione sentimentali che ha avuto in passato, questa volta troverà la felicità.
I figli sono l'esempio di come si possa crescere in ambienti diversi, Sasha ha un aspetto rassicurante anche se è arrogante, viziato e pensa che tutto gli sia dovuto, Manfred è violento perché ha sempre lottato per ottenere qualcosa e ha astio nei confronti degli inglesi che hanno sempre distrutto la famiglia De la Rey.

Il titolo del romanzo rimanda alla spada bianca nome in codice per un'operazione intesa ad attuare un colpo di stato.

I fuochi dell'ira: terzo romanzo del ciclo dei Courtney d'Africa


Il titolo richiama all'argomento del romanzo: l'amaro e profondo risentimento e scontento che stagna nelle vie dei sobborghi sudafricani neri.

In questo romanzo i Volks, i discendenti boeri, e gli inglesi si uniscono per mantenere ordine nel paese e contrastare il desiderio di libertà dei neri.
L'argomento principale è quello dell'Apartheid, la segregazione razziale nata negli anni '50, per volontà del primo ministro Verwoerd, con nobili ideali, cioè per garantire a tutte le razze di una società complessa e frammentata la possibilità di progredire separatamente verso la realizzazione del proprio potenziale.
In realtà ha trasformato la realtà di quel paese, dove un uomo per il colore della propria pelle era considerato diverso e inferiore, e non aveva possibilità di elevarsi dall'ultimo posto nella società. Inoltre l'istituzione del lasciapassare, il dompas, ha umiliato le persone costrette a portarlo sempre con sé, per esempio senza non si poteva passeggiare dopo il coprifuoco.
Con l'inizio dell'Apartheid i neri non possono abitare fuori dai ghetti, non possono frequentare le scuole dei bianchi, hanno ingressi separati negli edifici pubblici, hanno autobus solo per loro, vagoni sui treni riservati.
Vivere in questo modo è senza dubbio umiliante, i bianchi, i colonizzatori europei, hanno il potere, detengono le ricchezze e possono usarle per fare le leggi e applicarle.
Anche se il popolo nero è la stragrande maggioranza è diviso da lotte intestine per il potere e non riescono a decidere sul modo migliore per portare avanti la lotta per la libertà.
Come in ogni rivoluzione ci sono vari personaggi che vogliono diventare leader e non esitano a colpi bassi e tradimenti per eliminare gli avversari.
Alcuni pensano che la lotta armata sia la soluzione migliore, altri la trattativa politica appoggiata da nazioni estere, ma è emblematica la frase:
 E' giustificato ricorrere alla violenza per imporre il riconoscimento dei più elementari diritti umani?
Senza dubbio no, la non violenza è il modo migliore per avere riconosciuti i propri diritti!

Sasha Courtney lascia il suo partito per passare nella maggioranza perché gli offrono la poltrona di Ministro dell'Industria e delle Miniere, materia a lui congeniale. Dapprima è titubante a tradire gli ideali del suo partito, ma è attratto dal potere e pensa di poter meglio portare avanti le idee in cui crede entrando nel governo. Nonostante abbia perso un occhio durante la guerra è sempre un dongiovanni e i suoi rapporti con la moglie Tara non vanno molto bene.
La donna sempre più convinta negli ideali di uguaglianza partecipa a manifestazioni di protesta e conosce il leader dell'African National Congress, Moses Gama, e rimane affascinata da lui tanto da diventarne l'amante disposta a tutto, anche ad azioni terroristiche che possano ferire o uccidere esponenti del governo.
Moses esercita un ugual fascino sessuale sia sugli uomini che sulle donne e lo usa per manipolare la gente. Si sposa con la principessa zulu, Victoria e in un momento cruciale per la lotta del suo popolo si schiera con l'ideologia comunista che vuole la ripartizione dei beni tra tutti.
Manfred De La Rey è diventato ministro degli Interni e ha molto potere.
Sean, primogenito di Sasha, fin da bambino è stato il preferito dal padre cresce avendo tutto e fin da giovane sente il bisogno di emozioni forti che lo facciano sentire vivo.
Garry, secondogenito di Sasha, goffo e balbuziente non riesce ad avere l'attenzione del padre che gli preferisce i fratelli, ma crescendo diventerà un uomo deciso, risoluto, abile negli affari tanto da aspirare a diventare presidente della società.
Michael, terzo figlio di Sasha, diversamente dai fratelli ha un animo sensibile e si appassiona di letteratura e vuole diventare giornalista, per questo è il figlio prediletto di Tara. Con l'aiuto iniziale del padre lavora in un giornale e scrive delle lotte dei neri per l'uguaglianza e la rivendicazione dei loro diritti, per questo viene tacciato di comunismo.
Isabella, l'unica figlia femmina di Sasha, viziatissima fin da piccola cresce diventando affascinante e un po' ribelle, sfruttando il fascino che esercita sul padre per avere tutto.

L'ultima preda di Wilbur Smith


L'ultima preda è il quarto romanzo del ciclo dei Courtney d'Africa e ha per protagonista Sean che si avvicina alla quarantina. Ha la concessione per una vasta zona di territorio in Zimbabwe dove fa la guida per ricchi uomini d'affari che vogliono organizzare safari di caccia.
I suoi safari sono fatti ancora in maniera tradizionale, con lunghi appostamenti mimetizzandosi nella savana, inseguendo a piedi le prede più ambite. Ora molti fanno letteralmente stragi di animali cacciandoli con le jeep e i mitragliatori, togliendo nobiltà alla vera caccia dove c'è un uomo contro un animale.
Certo è terribile vedere cadere un animale selvaggio che prima stava tranquillamente girando nel suo habitat, ma per un cacciatore è normale avere dei trofei che ricordino la loro avventura.
In questa occasione Sean fa da guida a un ricco uomo americano, Riccardo Monterro, di origine italiana, che vuole uccidere un imponente elefante, Tukutela, vecchio, con enormi zanne e dal carattere irascibile.
Riccardo vuole che il gigante africano sia la sua ultima preda e per questo convince Sean a inseguirlo anche oltre i confini della riserva di caccia, in Mozambico, terra dilaniata da una feroce guerra civile.
Il gruppo di uomini e la giovane Claudia, figlia di Riccardo, inseguono per giorni Tukutela e riusciranno ad affrontarlo quando penserà di essere al sicuro in una palude.
Dopo l'avventurosa caccia allo splendido elefante il gruppo di uomini viene catturato da Cina, un generale che sta combattendo contro il governo del Mozambico e che vuole l'aiuto di Sean, ex soldato ed esperto di combattimenti, per distruggere gli elicotteri che il governo manda a bombardare le sue postazioni.


Questo libro è differente dagli altri della stessa saga è più simile ad altri avventurosi romanzi di Wilbur Smith.
Nella prima parte del libro, secondo me la migliore, assistiamo alle battute di caccia di questi uomini, che però affrontano gli animali in maniera decorosa, senza cercare di uccidere più animali del necessario.
Nello stupendo scenario africano vediamo come si fa a cacciare i leoni, gli elefanti, capiamo meglio gli istinti di questi maestosi animali.
In alcune pagine l'imponente Tukutela ci racconta in prima persona la sua nascita, la sua crescita, la sua esperienza con l'uomo, le sue paure, ci fa commuovere la sua storia Quanto è triste vederlo cadere sotto i colpi dei cacciatori.
Il safari è bello, ma quello fotografico, per vedere gli animali nel loro habitat, ucciderli è bruttissimo, vedere un animale a terra morente mentre prima viveva è terribile.
Certo i cacciatori non la penseranno così e anche una mia amica di origini nigeriane non capisce il mio amore per gli animali, compresi i leoni, lei viveva in un villaggio dove alcuni animali feroci mettevano a rischio la vita degli abitanti. Ma per loro uccidere era questione si sopravvivenza, per gli europei andare in Africa a sterminare animali sarebbe un'atrocità inutile.

Nella seconda e lunghissima seconda parte assistiamo alla cattura di Sean e degli altri da parte dello spietato generale Cina che ha un conto in sospeso con lui, che sfruttando il fatto che è innamorato di Claudia e la voglia proteggere, lo obbliga ad aiutarlo.
Sean, accompagnato sempre dal suo amico Job e dalla guida Matatu, riesce a rubare i missili che occorrono per abbattere gli elicotteri ma Cina non mantiene la parola e li vorrebbe far uccidere.

Nell'ultima parte, la più cruenta e crudele, assistiamo a scene di torture inenarrabili, che una persona normale non dovrebbe neppure riuscire a pensare.
Come in altri libri Smith descrive personaggi che vogliono il potere ricorrendo a qualunque mezzo, descrivendo un'Africa violenta, senza regole morali, fatta di uomini atti a barbarie e crudeltà.
Ma lo scrittore descrive situazioni plausibili o saranno frutto solo della sua fantasia? Io mi auguro che sia così.

Nel mezzo di questa avventura che vede i protagonisti camminare per centinaia di chilometri alla ricerca di un rifugio sicuro c'è tempo anche per una storia d'amore.
Claudia è la classica donna animalista, ambientalista e civilizzata che dapprima sfugge a uomo molto diverso da lei e che poi cade inesorabilmente tra le sue braccia.
Il dongiovanni Sean stavolta credo che abbia trovato la donna giusta per lui, era ora!!!
I personaggi principali sono descritti molto bene, quello che mi ha incuriosito molto è Matatu, la guida capace di seguire qualsiasi traccia, anche in aria, di cancellare le proprie e di non farsi vedere a meno che non voglia.

L'ultimo romanzo della saga di Courtney d'Africa: La volpe dorata


La volpe dorata conclude le vicende della famiglia Courtney inserendo nella trama la partecipazione di tutti i suoi componenti in un finale abbastanza tragico.

All'inizio del libro troviamo Sasha Courtney nel periodo finale del suo mandato come ambasciatore sudafricano a Londra.
Al suo fianco non c'è la moglie, da anni cacciata dalla famiglia per la sua relazione con un militante africano da cui ha avuto anche un figlio, ma la bella figlia minore Isabella.
La ragazza sta ultimando gli studi all'università ma è viziata e capricciosa e pensa che tutti gli cadano ai piedi per la sua innegabile bellezza e il suo fascino.
Ad un concerto dei Rolling Stones incontra un giovane affascinante che la soccorre quando viene aggredita da un biker ma sembra che lui neppure l'abbia notata.
Isabella cerca notizie sulla nobile famiglia dell'uomo, che in realtà ha un piano per farla innamorare e carpire da lei segreti di vitale importanza per i servizi segreti di tutto il mondo.
Ramon Machado è certamente di origini nobili ma disprezza i ricchi e da anni lavora per il KGB, dal quale è designato a diventare capo della sezione africana.
Ramon ha ideato un piano infallibile, spietato e immorale per reclutare la ragazza nelle file del KGB e spingerla a tradire la sua famiglia e il suo Paese, infatti ora il padre è capo dell'industria degli armamenti e le informazioni ci cui è a conoscenza sono importantissime.
Isabella sarà costretta a diventare collaboratrice del padre e a entrare in politica di persona per poter dare tutte le informazioni che l'uomo le chiede, sperando che il ricatto finisca.

Non entro nel dettaglio della trama perché è bello scoprire poco alla volta il piano di Ramon e vedere come Isabella reagisce alla situazione e come, accecata dall'amore, non si renda conto di essere stata raggirata e ingannata fin dall'inizio.
Isabella è cresciuta in una famiglia ricca e ha sempre ottenuto quello che voleva, ora è vulnerabile e deve cedere al ricatto e neppure le viene la minima idea di chiedere aiuto alla sua influente famiglia.
Ora sembra aver abbandonato al visione romantica della vita, essere cresciuta ed essere diventata più responsabile.
Ramon è un uomo senza scrupoli che ama solo se stesso e ogni azione che compie ha lo scopo di legare Isabella a lui e in generale di far fare alle persone ciò che vuole, consapevole del magnetismo che esercita sugli altri.
Nel romanzo ci sono anche gli altri fratelli di Isabella. Sean è sempre impegnato con clienti ricchi nei safari nelle riserva di caccia ma svolge anche azioni di guerriglia. Michael è giornalista di sinistra che si sta avvicinando pericolosamente ai movimenti violenti contro l'apartheid.
Michael è sempre stato il preferito di Isabella perché è sensibile e la capisce, ma ora neppure a lui riesce a raccontare quello che le sta succedendo, seppure lui le apra il suo cuore rivelandole di essere gay e soprattutto di essere attratto dagli uomini di colore.
Garry è diventato capo delle imprese Courtney e ha una vita felice accanto alla moglie e i figli, ma si ritaglia tempo per volare col suo aeroplano.

Ben, il figlio avuto dalla madre Tara con un nero, vive a Londra e studia all'università sperando un giorno di tornare in una patria senza più divisioni tra bianchi e neri.
Il padre di Isabella, Sasha, è sempre un uomo affascinante e dongiovanni
La nonna Centaine ha ormai superato la settantina ma ha ancora carattere e riesce in tutto quello che fa, pure nell'allevamento dei cani da riporto.

Il romanzo, come in genere tutti quelli di Smith, è molto avventuroso e spazia su varie tematiche.
C'è una parte romantica che ci narra l'innamoramento di Isabella e Ramon, ma ci sono anche momenti in cui la violenza prende il predominio e si parla di guerre, di eccidi e di colpi di stato sempre mostrando uomini disposti a tutto e che non danno molto valore alla vita.
Ci sono anche punti in cui la narrazione viene molto sanguinosa, come nella descrizione delle corride o del tiro a volo o degli esperimenti sulle scimmie.
Si parla anche di politica e delle strategie per avere successo in questo campo.
Interessanti sono le pagine in cui Garry parla del capitalismo giustificando la ricchezza della famiglia e i loro privilegi come mezzo per dare prosperità a tutto il Paese, ancora dominato dall'Apartheid!
Egli pensa che le sanzione inflitte dagli altri Paesi provochino fame e miseria alla popolazione e che siano fatte per imporre le loro idee politiche e questo sia un crimine contro l'umanità. Ovvero che le sanzioni inflitte per costringere il governo a cambiare politica alla fine si ritorgano sulla popolazione che dovrebbe essere aiutata.
Garry giustifica il capitalismo perché in una società in cui ognuno possa far sentire il suo peso ed essere ricompensato per i suoi meriti si avrà prosperità e benessere.

Nel romanzo quindi i cattivi diventano quelli che si vogliono ribellare al dominio dei bianchi per la verità usando la violenza che non è mai giustificata!

La fine è un po' troppo precipitosa e ritengo che l'autore al termine del quinto romanzo doveva chiudere la vicenda descrivendoci meglio quella che sarebbe stato il futuro della famiglia Courtney.

3 commenti:

  1. Adoro Wilbur Smith come tutti i romanzi d'avventura del resto! Questo ciclo di romanzi ammetto di non averlo letto, ma facendo pulizia nella soffitta di mia zia, ho proprio trovato questi libri e li ho rimessi a nuovo, presto li leggerò!

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  2. Mi hanno sempre affascinata molto le ambientazioni e le atmosfere di Wilbur Smith! ✨

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  3. Di Wilbur Smith ho letto da ragazzina i romanzi del ciclo "egizio" (Il Dio del fiume ecc) e mi ricordo la straordinaria capacità di descrivere luoghi e personaggi. Effettivamente varrebbe la pena di riprendere la lettura di questo grande autore

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