22 febbraio 2018

In Asia di Tiziano Terzani

Conoscevo già Terzani e perciò sono stata contentissima di ricevere come regalo In Asia, una raccolta di reportage scritti dal giornalista nell'arco di un trentennio.

Ho ricevuto il libro grazie al programma di scambio ideato dal gruppo Facebook Exploreading in occasione delle feste che già lo scorso anno mi aveva fatto conoscere un nuovo autore.

In Asia racconta questo continente dal punto di vista di Terzani che era un giornalista che amava andare alla ricerca dei fatti e non accontentarsi delle versione ufficiali degli avvenimenti.

In Asia di Tiziano Terzani
Il libro e un vaso coreano


La recensione di In Asia di Terzani


I 76 articoli presenti nel libro vanno dal 1965 al 1997 e in ogni capitolo racconta un fatto avvenuto in uno dei tanti stati asiatici nei quali è vissuto per questo lasso di tempo come a voler fare un bilancio di ciò che ha scritto in quegli anni. Il testo perciò risulta un poco frammentario ma segue sempre un ordine cronologico.

In altri suoi libri avevo letto parte di questi avvenimenti in maniera più romanzata mentre qui dopo una breve introduzione riporta l'articolo che ha pubblicato sui giornali per i quali scriveva.

Ho trovato molto interessante leggere tanti fatti storici che spesso conosciamo sommariamente mentre Terzani è capace di raccontarli partendo da dettagli e senza mai farsi influenzare da altri.

Lui era molto attento a ciò che accadeva e appena aveva sentore di qualcosa partiva per essere lì a raccontare i fatti rischiando a volte anche la vita.
Mi ha colpito questa frase
La guerra è una cosa triste, ma ancora più triste è il fatto che ci si fa l'abitudine
Siamo troppo abituati a vedere brutture e guardando il tg ormai non abbiamo più reazioni quando ascoltiamo cose terribili che accadono nel mondo.

Lui si sentiva in missione per conto dei lettori che non poteva esserci.
Ogni volta col senso di "essere in missione", di essere gli occhi, gli orecchi, il naso, a volte anche il cuore di quelli - i lettori - che non potevano essere lì. E non solo i lettori. Perché se è vero che, col giornale di ieri, oggi ci si avvolge il pesce, è altrettanto vero che il giornalismo è alla base della storia. Questa è una responsabilità che ho sempre sentito.

A me piace molto come scrive Terzani e la sua passione che metteva nel proprio lavoro e nella ricerca della verità.
A mio parere s'impara molto di più la storia contemporanea leggendo i suoi romanzi piuttosto che sui libri di storia.
Certo qui non racconta tutto e per approfondire dei fatti si devono leggere altri suoi reportage come La Porta Proibita sulla Cina ma già qui si colgono i drammi vissuti dai paesi asiatici come l'avvento di Pol Pot e dei kmer rossi in Cambogia. Interessante anche leggere della Cina dopo i fatti di Tienanmen o dei profughi vietnamiti nel '78, della peste in India e di ciò che accade in isole come le Curili o Sakhalin.

I suoi articoli nel libro In Asia non parlano solo di guerre e avvenimenti politici di quegli anni ma raccontano anche usanze di popoli a noi lontani. Ho trovato molto originale quello sui gabinetto giapponese e sulla quantità d'acqua che sprecano per lo sciacquone.
Spesso leggendo le sue parole si capisce che col passare del tempo e l'arrivo di tanti turisti le cose stavano cambiando in fretta.
Ad esempio mi ha colpito il fatto che nel Mustang all'epoca potevano entrare solo 200 stranieri all'anno e dopo solo un anno già erano diventati 1.000.
Così anche lì molte usanze sono mutate e le persone si sono più occidentalizzate perdendo l'autenticità.

Io che amo viaggiare e scoprire nuove culture capisco che la gente voglia condizioni di vita migliori ma il progresso non dovrebbe appiattire le usanze e le tradizioni.
 Il fine del viaggiare è il viaggiare stesso e non l'arrivare
E' bello scoprire una cucina diversa dalla nostra, vedere la gente vestita con abiti tradizionali, vedere edifici costruiti con architetture tipiche e non andare in posti che sono tutti uguali.

Purtroppo molti luoghi che racconta ora sono assai differenti e diventati così turistici da aver perso autenticità per cui se si andasse alla ricerca di ciò che ha visto si rimarrebbe delusi.

In Asia di Terzani è un libro che si legge molto in fretta e che si apprezza per la maestria dell'autore nel saper scegliere le parole e rendere avvincenti anche i racconti di intrighi politici che potrebbero risultare pesanti e noiosi.

5 commenti:

  1. Sai che non ho mai letto nessun libro di Terzani? Devo rimediare mi sa...

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  2. È stato il primo libro di Terzani che ho letto, complimenti per il nuovo blog! Ti seguirò anche qui!

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  3. Non ho mai letto i suoi libri! Vorrei iniziare ma non so quale.. magari inzio da qui:)

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  4. Pur essendo così amante dei viaggi, ammetto di non aver mai letto nulla di Terzani...è molto grave? :-)

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  5. "Wonder Stefania" ;) Gestire 2 blog!!! Quanto all'autore Terzani, mi trovo nella stesa condizione di Chiara...ops!

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