1 febbraio 2019

L'isola della paura: il romanzo di Lehane

Dopo aver visto il film Shutter Island di Martin Scorsese volevo anche leggere il romanzo di Lehane dal quale è tratto perché mi erano rimasti dei dubbi su ciò che era vero e ciò che era falso.
L'isola della paura, come è stato tradotto in italiano, mi è piaciuto molto e conferma la bravura dell'autore che già avevo apprezzato in Mystic River.

Non ho trovato grandi divergenze tra il libro e il film, come invece spesso accadde, anche se qui ci sono delle cose in più come l’inizio del racconto nel quale si vede Teddy bambino assieme al padre pescatore.

L'isola della paura: il romanzo di Lehane



L'isola della paura: la trama


La storia è ambientata nel 1954, troviamo l'agente federale Teddy Daniels su un battello che lo sta portando su un’isola al largo di Boston dove si trova un ospedale psichiatrico. Teddy è accompagnato dal collega Chuck Aule da poco trasferitosi da Seattle.
I due devono ritrovare una paziente, Rachel Solando, scappata dalla sua stanza, chiusa a chiave, senza che nessuno la vedesse.
Continuando nella lettura si scopre che la moglie di Teddy, Dolores Chanal, è rimasta uccisa in un incendio doloso appiccato da Andrew Laddies, rinchiuso nel braccio C dell’ospedale, e che l’uomo vuole vendicarsi.
Non solo, egli è qui anche per indagare sui trattamenti poco ortodossi portati avanti dal dottor Cawley e dal suo staff, che prevedono anche la lobotomia.
Intanto si scatena un violento uragano e Teddy e Chuck, nonostante la paziente sia stata ritrovata, sono costretti a rimanere sull'isola, a ragione chiamata l'isola della paura.

L'isola della paura: la recensione


Il libro di Lehane è un buon thriller che ruota su indagini, enigmi, interrogatori ma, soprattutto, sul personaggio di Teddy- Questo giovane agente ha combattuto e ucciso durante la seconda guerra mondiale e vive nel ricordo della moglie morta. Egli soffre di emicranie e durante il sonno ha spesso incubi, nei quali appare la moglie, che lo fanno ancor più soffrire per la perdita. Rispetto al film gli incubi sono ancor più terribili!

Questo thriller psicologico porta il lettore dentro la mente di un uomo in preda agli incubi, che non distingue più la realtà dalla finzione e che sembra vittima di un complotto perché tutti sanno ciò che succede sull'isola, ma nessuno vuole parlare.
I dialoghi sono molto interessanti e rivelatori e permettono di capire i vari personaggi. Però sino alla fine non si capisce se siano i buoni o i cattivi. Teddy si fida solo del suo compagno, che ritiene una brava persona, e mai mette in dubbio che possa tradirlo.

Avendo già visto il film, sapevo come sarebbe finito, ma comunque il libro è molto bello e soprattutto risulta più comprensibile e mi ha tolto tutti i dubbi lasciati dalla visione del film.
Ora non alcun dubbio su quale fosse la verità e consiglio la lettura a chi ama i thriller e, soprattutto, a chi non ha visto il film perché rimarrà stupito dalle rivelazioni finali.

Titolo: L'isola della paura (Shutter Island)
Autore: Dennis Lehane
Anno: 2003
Editore: Piemme
Pagine: 346

1 commento:

  1. Conosco il film ma non pensavo fosse basato su questo libro! Molto interessante, grazie della recensione!

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