19 settembre 2018

Sudore di Jorge Amado: un viaggio nella disperazione

Sudore è stato pubblicato nel 1934 ed è il terzo libro scritto da Jorge Amado che, come lo definisce lui stesso, non è un romanzo ma un quaderno di apprendistato di un romanziere.

Questo è un viaggio nella disperazione nel microcosmo formato dagli abitanti di un edificio squallido della città di Bahia, situato al 68 di Rue de Pelourinho, una Ladeira, ovvero una strada scoscesa e ripida
L'autore ha conosciuto bene quell'umanità nel periodo in cui era studente e riesce a farci entrare nell'atmosfera del luogo e nei suoi odori, certo non piacevoli.

Sudore di Jorge Amado: un viaggio nella disperazione


Sudore di Jorge Amado


Il condominio dove abitano i protagonisti di Sudore di Jorge Amado è abitato da più di seicento persone che si dividono stanze, affittate e subaffittate, con un bagno per piano, accontentandosi anche del solaio o del sottoscala come riparo.
La maggior parte di loro sono operai, scaricatori del porto, autisti oppure perennemente alla ricerca di un lavoro ma tutti sono accomunati dalla miseria e dal degrado del corpo e dell'anima.
Questo posto è imperniato di un odore forte e perenne di sudore non solo per la mancanza di igiene ma per la mancanza di morale.
Anche nel caldo soffocante il desiderio fisico è sempre forte e tutti cercano l'appagamento come possono, trovando persone consenzienti, oppure pagando per averlo oppure facendosi pagare, arrivando anche a incontri omosessuali.
Le donne, molte delle quali si chiamano Maria, fanno le lavandaie per le famiglie ricche o le sarte, la maggior parte è diventata una prostituta per vivere e mantenere i figli.

Come in ogni microcosmo c'è solidarietà, tranne poche eccezioni fatte di persone che godono delle disgrazie altrui, ma la rassegnazione a una vita di stenti è forte e solo alcune donne sperano di trovare un uomo che le porti lontano da tutto questo.

Amado riesce in un romanzo fatto di brevi e concisi capitoli a descrivere quella realtà per noi così lontana e che rappresenta un'epoca ormai passata, ma che purtroppo anche ora potremo trovare in molte periferie e nelle favelas brasiliane.

L'umanità descritta in questo viaggio nella disperazione è quella dei più poveri, di persone che cercano di sopravvivere in un mondo in cui i ricchi sono i padroni e loro quasi ridotti alla condizione di schiavi.
Alcuni sembrano iniziare a rendersi conto che unendosi potrebbero cambiare le cose e ottenere migliori condizioni di lavoro e stipendi più alti.

In Sudore il tema politico è toccato brevemente da Amado che preferisce soffermarsi sui singoli personaggi che vivono nel condominio che lottano quotidianamente per riuscire a mettere assieme i soldi per un pasto e non hanno ideologie.

Una lettura che consiglio a chi vuole addentrarsi un mondo fatto di disperazione e miseria, per rendersi conto di come siamo fortunati e di come dovremo lottare perché nessuno venga sfruttato e possa vivere umanamente.

Sudore (Suor)
Jorge Amado
Editore: Einaudi
Anno: 1934
Pagine: 154

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