14 settembre 2018

Il viaggiatore notturno di Maggiani

Maurizio Maggiani ha scritto Il viaggiatore notturno dopo un periodo buio che lo ha riportato alla luce e pronto a iniziare un nuovo viaggio.

L'autore spezzino, per la precisione di Castelnuovo Magra, ha vinto il Premio Strega nel 2005 proprio con questo romanzo che racconta una bella storia che invoglia il lettore a viaggiare non solo fisicamente ma anche con la fantasia per scoprire la bellezza attorno a sé.

Il viaggiatore notturno di Maggiani


Il viaggiatore notturno di Maggiani



Il libro Il viaggiatore notturno di Maggiani ha per protagonista un irundologo, uno studioso di rondini e di migrazioni, che si trova nel deserto del Sahara in attesa del loro arrivo che avverrà dopo le piogge.
Il genovese, come viene chiamato, vive con alcuni membri della tribù dei tagil e Jibril è la sua guida che gli spiega i misteri del deserto e gli fa da traduttore.
Tutte le sere il vecchio saggio e poeta dimah Tighrizt racconta le sue storie, che molto probabilmente non ha vissuto ma acquistano molta importanza per gli uomini che si ritrovano in questa terra affascinante ma piena di pericoli.
L'esperto di migrazioni racconta a Jibril altre storie di migrazioni, come quella dell'orsa Amapola costretta dalla guerra nei Balcani a fuggire dal suo habitat, il suo incontro con l'armeno Zingirian che lo ha accompagnato nel suo viaggio in una terra martoriata ma in cui ha fatto la conoscenza con una donna, la Perfetta, appartenente al popolo leggendario dei Kubaci.

Il romanzo racconta la storia di un viaggiatore che dal deserto nell'Hoggar, dal centro del mondo, parla di emozioni, violenza, guerra e bellezza.
Come nei popoli che hanno forte una tradizione orale le storie si raccontano attorno a un fuoco dove la tribù si raduna la sera per scaldarsi e così il poeta Tighrizt ogni sera allieta gli altri coi suoi racconti, in parte magici.
In ogni carovana che attraversa il deserto non manca un poeta perché è di conforto agli uomini ed è come portare con se libri e riviste.
Anche l'irundologo porta in se tante storie da raccontare alcune vere e altre potrebbero essere solo leggenda, ma diventano reali nelle sue parole.

In quel luogo lontano da tutto, sulla tomba di Pére Foucauld, un ex ufficiale francese poi diventato un religioso, inizia la sua storia, un racconto triste ma magico che ci porta dentro una guerra e i suoi orrori.
Il viaggio nei Balcani lo ha portato a conoscere più cose di quelle che cercava ma anche a conoscere la sofferenza e la morte.
Un poeta regala questi versi alla città di Tuzla:
Qui si vive solo per vivere
Qui si vive solo per morire
Ma qui si muore solo per vivere.
Il libro ci sprona a iniziare un viaggio, anche solo con la fantasia, per trovare la bellezza nelle cose e apprezzare la vita, cosi caduca ma che merita di essere vissuta.
La vita è nascere, la bellezza è essere. Nascere sempre, essere sempre è ciò che ci è chiesto.
In fondo bisogna trovare la bellezza nelle cose che ci circondano e anche nelle brutture della guerra saperla vedere perché nessuno può distruggerla e anche nelle cicatrici che deturpano un corpo si può trovare.

l viaggio come dicevo prima non è solo il partire fisicamente ma la ricerca di nuove cose, il desiderio di conoscere altre culture, la voglia di imparare ogni giorno.
Solo quando non so dove andare so che arriverò da qualche parte, solo quando ho una meta so che non arriverò mai.
Un libro che racconta leggende e storie vere che si mescolano fino a perdersi le une nelle altre e che partendo da un luogo silenzioso come il deserto ci porta nella caotica guerra dei Balcani, da dove persino gli orsi come Amapola volevano scappare.

Il libro mi è piaciuto anche se è un po' lontano dai miei gusti personali perché non c'è molta azione ed è troppo fantasioso, ma è lo stile dell'autore che paragona le sue storie a quelle di Jack London, tanto ammirato da lui da bambino.

Il viaggiatore notturno
Maurizio Maggiani
Editore: Feltrinelli
Anno: 2005
Pagine: 193

Nessun commento:

Posta un commento

Prima di commentare ti invito a leggere la Privacy Policy del blog per l'accettazione.